“Il lancio più difficile mai tentato”
Queste sono le parole che Musk ha usato per descrivere il prossimo lancio del Falcon Heavy, il razzo di SpaceX composto da tre booster.
Questa missione, denominata STP-2 (Space Test Program 2), sarà molto importante per la compagnia di Musk, poiché, se avrà successo, questo razzo riceverà la certificazione da parte del National Security Space Launch (NSSL) per poter lanciare carichi per conto del U.S. Air Force.
Con la STP-2 verranno portati in orbita 24 satelliti, sia della NASA che di altri enti come il National Oceanic and Atmospheric Administration e il Dipartimento della Difesa americano.
Il carico non è eccessivamente pesante, sarà di “soli” 3700 kg. La necessità di utilizzare il Falcon Heavy deriva dal fatto che questi satelliti dovranno essere rilasciati su diverse orbite, sia in quella bassa (circa 520 km di altezza) sia in quella media (dai 6.000 ai 12.000 km).
Per fare questo, il motore del secondo stadio del razzo verrà acceso per tre volte, in tre momenti differenti. Dopo aver posizionato tutti i satelliti, il secondo stadio effettuerà una manovra detta “passivazione”, durante la quale svuoterà completamente i serbatoi, per evitare esplosioni indesiderate nello Spazio. La riuscita di queste manovre decreterà il successo della missione primaria.
C’è un’ulteriore missione però, che non ha a che fare con i satelliti, ovvero il recupero dei tre booster del Falcon Heavy.
Sono ormai celebri le immagini dei booster laterali che atterrano vicino al pad di lancio perfettamente sincronizzati e avverrà lo stesso anche con questo lancio. Quello centrale invece, non avrà carburante a sufficienza per tornare a terra, quindi atterrerà su una chiatta in mezzo al mare, alla distanza record di 1238 km dalla costa di Cape Canaveral.
Inoltre i due booster laterali sono al loro secondo volo, infatti sono stati usati sempre per il Falcon Heavy lo scorso 12 aprile 2019, con la missione ArabSat 6A.
Il 20 giugno invece, per verificare che tutto sia nella norma, è stato eseguito un test, denominato “static fire test”, durante il quale il Falcon Heavy è stato tenuto a terra, sul pad di lancio, e i 27 motori sono stati accesi per pochi secondi.
Il lancio è previsto per il 25 giugno, alle ore 5:30, ma potrebbe subire modifica, soprattutto a causa del meteo.
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