Home 1980 RITORNO AL FUTURO: LO STRANO CASO DI ERIC STOLTZ

RITORNO AL FUTURO: LO STRANO CASO DI ERIC STOLTZ

Al destino non manca il senso dell’ironia, diceva il saggio Morpheus. Il destino (e la volontà di alcuni produttori) sembra aver giocato un grande ruolo nelle vite di due attori, a metà degli anni ’80.
All’inizio del decennio, il regista Robert Zemeckis e il produttore Bob Gale vedono chiudersi le porte di grandi case come Columbia e Disney: il loro nuovo film, che parla di un ragazzo che viaggia nel tempo per salvare il matrimonio dei propri genitori, piace alle Major, che tuttavia ritengono il film troppo adulto o troppo infantile, a seconda di chi ne esamina il soggetto.
Non senza titubanze, Zemeckis si affida all’amico Steven Spielberg, che si innamora del soggetto. Grazie a lui (e ad un bizzarro scambio di diritti tra Columbia e Universal), il progetto “Ritorno al Futuro” prende vita.

E’ da subito evidente la necessità di trovare un degno interprete per il ruolo del protagonista Marty McFly, qualcuno che sia in grado di polarizzare l’attenzione degli spettatori con il giusto mix di ironia e drammaticità. L’attore canadese Michael J. Fox è la prima scelta: Fox piace a tutti e non ci sarebbe alcun dubbio se non fosse per un problema piuttosto rilevante. Fox è impegnato sul set di “Casa Keaton” ed è ritenuto indispensabile dal regista Gary D. Goldberg. A Zemeckis e compagni non resta che ripiegare su altri nomi: sul tavolo si trovano le schede di altri due giovani promettenti. Christopher T. Howell calca le scene dal 1982. Howell ha partecipato alle riprese di “E.T. L’Extraterrestre” e ha all’attivo lavori con registi quali Francis Ford Coppola e John Milius: un curriculum di tutto rispetto, ma le attenzioni della produzione si concentrano sul secondo nome in lizza.
Eric Stoltz è un attore con grandi doti drammatiche: in quel periodo infatti recita al fianco di Cher sul set del film “Dietro la maschera”, opera che racconta la vita del freak Roy Lee Dennis. Stoltz sembra una buona scelta e viene selezionato per indossare i panni di Marty McFly. Le riprese iniziano, il destino sembra aver scelto proprio Stoltz per dare vita ad uno dei personaggi più amati nella Storia del cinema. Dopo circa un mese di riprese, tuttavia, Zemeckis si accorge di aver commesso un grave errore di valutazione: l’interpretazione di Stoltz è troppo intensa e drammatica, priva di quegli spunti comici che sono caratteristici del personaggio di Marty. In accordo con Spielberg, Zemeckis cestina svariati minuti di girato (e parecchi milioni di dollari) per ricominciare da capo. Grazie ad un accordo con la produzione di “Casa Keaton”, Michael J. Fox entra finalmente nel cast di “Ritorno al Futuro”. Il resto è Storia.

“Ritorno al Futuro” è campione d’incassi, Michael J. Fox diviene un’icona degli anni ’80. La carriera di Eric Stoltz proseguirà senza eccessivi intoppi, con alcuni ruoli anche in film di successo. In un’intervista l’attore Thomas Wilson (il bullo Biff Tannen) afferma che Stoltz sarebbe presente all’interno del montaggio finale di “Ritorno al Futuro”, anche se solo per una manciata di fotogrammi.
Ecco alcune scene: