Il mulino delle donne di pietra (Mill of the Stone Women) è un film italiano horror gotico con elementi fantascientifici del 1960, diretto da Giorgio Ferroni. La sceneggiatura è attribuita a Remigio Del Grosso, Ugo Liberatore, Giorgio Stegani e allo stesso Ferroni, basata sul soggetto di Del Grosso.
I titoli di testa dichiarano che il film sarebbe tratto da un racconto di Pieter van Weigen contenuto nel volume Flemish Tales, ma sia l’autore sia il libro furono un’invenzione promozionale.
Il film è inoltre ricordato come il primo horror italiano girato a colori.
Nel cast figurano Pierre Brice, Scilla Gabel, Dany Carrel, Wolfgang Preiss e Liana Orfei.
La colonna sonora è stata composta da Carlo Innocenzi.

Trama
Nell’Olanda del XIX secolo, il giovane Hans von Arnim raggiunge un antico mulino per scrivere un articolo sul professor Gregorius Wahl, scultore noto per uno spettacolare carosello composto da inquietanti figure femminili a grandezza naturale. Durante il soggiorno Hans conosce Elfie, la misteriosa e affascinante figlia del professore, affetta da una grave malattia. Mentre alcune giovani donne della zona cominciano a scomparire, Hans scopre che nel mulino vengono condotti strani esperimenti medici e che le enigmatiche statue di Wahl potrebbero nascondere un terribile segreto.
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