Algol (Algol: Tragödie der Macht, noto in inglese come Algol: Tragedy of Power) è un film muto tedesco di fantascienza del 1920, diretto da Hans Werckmeister e scritto da Hans Brennert e Friedel Köhne. Prodotto dalla Deutsche Lichtbild-Gesellschaft e distribuito dalla UFA, debuttò a Berlino il 3 settembre 1920.
Nel cast figurano Emil Jannings nel ruolo di Robert Herne, John Gottowt come Algol, Hans Adalbert Schlettow nel ruolo di Peter Hell, Hanna Ralph come Maria Obal, Erna Morena, Ernst Hofmann, Gertrude Welcker e Käthe Haack.

Particolarmente importanti sono le scenografie di Walter Reimann, che nello stesso anno aveva lavorato come scenografo a Il gabinetto del dottor Caligari. Algol presenta infatti ambientazioni futuristiche fortemente influenzate dall’estetica espressionista tedesca.
Essendo un film muto, non disponeva di una colonna sonora cinematografica nel senso moderno del termine.
Per molti anni il film fu considerato perduto, finché ne venne recuperata una copia completa; una versione restaurata fu proiettata al Museum of Modern Art di New York nel 2010 nell’ambito della rassegna dedicata al cinema della Repubblica di Weimar.

Trama
Il minatore Robert Herne incontra nelle profondità della miniera un misterioso essere extraterrestre proveniente dal sistema della stella Algol, che gli consegna una macchina capace di produrre una quantità praticamente illimitata di energia. Grazie alla straordinaria invenzione, Herne abbandona la propria vita di operaio e costruisce rapidamente un enorme impero industriale. Nel corso degli anni il controllo dell’energia gli permette di accumulare ricchezza e potere sempre maggiori, ma le conseguenze economiche e sociali della sua scoperta finiscono per trasformare profondamente il mondo e lo stesso Herne.








