World of Giants è una serie televisiva americana del 1959, in bianco e nero, prodotta per soli 13 episodi della durata di circa 30 minuti ciascuno. Realizzata dalla Ziv Television Programs e distribuita in syndication, appartiene a quel particolare filone della fantascienza televisiva anni ’50 in cui l’avventura scientifica si mescola con lo spionaggio e con le tensioni della Guerra Fredda.

Trama
Il protagonista è Mel Hunter, interpretato da Marshall Thompson, un agente del controspionaggio americano che, durante una missione oltre la Cortina di Ferro, viene esposto a una misteriosa radiazione. L’effetto è sorprendente e irreversibile: Mel si rimpicciolisce fino a raggiungere l’altezza di circa quindici centimetri. La trasformazione si arresta, ma nessuno riesce a riportarlo alle dimensioni normali. Da quel momento il personaggio diventa un agente speciale in senso letterale, un uomo minuscolo costretto a muoversi in un mondo diventato improvvisamente gigantesco.
Mel continua a lavorare per il governo insieme al suo collega Bill Winters, interpretato da Arthur Franz, sfruttando proprio la sua statura ridotta per infiltrarsi dove nessun altro potrebbe arrivare. Quando non è impegnato in missione, vive in una casa di bambole adattata alle sue necessità, dettaglio che riassume bene il tono della serie: da un lato il racconto di spionaggio, dall’altro la meraviglia fantastica degli oggetti quotidiani trasformati in minacce enormi.

La serie è interessante anche per il legame con il cinema fantascientifico del periodo. La produzione riutilizzò infatti set e oggetti di scena realizzati per Radiazioni BX: distruzione uomo (The Incredible Shrinking Man), il celebre film del 1957. Tra i registi coinvolti compaiono inoltre nomi importanti per gli appassionati di fantascienza e cinema di genere, come Byron Haskin, Nathan Juran, Eugène Lourié e Jack Arnold.
Nonostante la premessa originale e un’impostazione produttiva ambiziosa per la televisione dell’epoca, World of Giants ebbe una vita piuttosto breve. La serie non venne raccolta da un grande network per una programmazione nazionale stabile e circolò soprattutto attraverso la distribuzione in syndication.
Oggi, World of Giants appare come una curiosità della fantascienza televisiva e non un classico, ma un prodotto significativo per capire quanto il piccolo schermo degli anni ’50 cercasse di adattare al formato seriale le suggestioni del cinema fantascientifico di quel periodo.








