Home News “WESTWORLD 2”: RECENSIONE ***NO SPOILER***

“WESTWORLD 2”: RECENSIONE ***NO SPOILER***

Dolores, il personaggio interpretato da Evan Rachel Wood, seduta su una sedia, quasi si trovasse sul palcoscenico di un teatro, apre la nuova stagione di “Westworld” con un dialogo metafisico. “Che cos’è reale? Tutto ciò che è insostituibile.”
La conversazione tra lei e l’androide Bernard (Jeffrey Wright) verte sul loro cosciente/incosciente tentativo, attraverso domande e risposte enigmatiche, di afferrare il senso di “verità” come prova di esistenza.

La determinazione dei robot senzienti nel volersi riscattare da un’esistenza servile programmata in laboratorio è intrisa di profonda vendetta e spietato cinismo. Il concetto che emerge in questa nuova stagione fa riflettere sul fatto che un androide per rappresentare ad ogni livello un essere umano, oltre alla somiglianza estetica, manifesterà prima o poi disumanità e cinismo. Il non rispetto della vita altrui è una caratteristica purtroppo tutta umana di quando si vuole portare avanti i propri interessi ad ogni costo.

La fallibilità dell’esperimento della Delos Destinations è metaforica dimostrazione esasperata della fallibilità del nostro presente. Ognuno di noi vive in modo pirandelliano, con indosso maschere che omologano a funzioni prestabilite. La repressione della propria personalità, stretta in ruoli predefiniti, causa ribellioni e rivolte incontrollate. Un’esistenza gestita da chi tenta di ridurre l’essere umano ad una matricola utile, ad un prodotto da consumare nella mercificazione della vita, porta ad un unico irrimediabile concetto di sopravvivenza: “mors tua vita mea”.

“Journey Into Night”, il primo episodio della seconda stagione, è una puntata che traghetta la visone naif del parco divertimenti della Delos in uno scenario senza fronzoli; la prospettiva passa dal particolare all’universale, dove quel mondo fatto di androidi diventa parte integrante di più terre che coesistono. Avere il dominio su ogni mondo è dominare la propria esistenza. La visione consapevole di Dolores su passato, presente e futuro è inizio di un movimento ascensionale verso il riscatto di sé cambiando tutto ad ogni costo. Questa è la nuova era di “Westworld 2”.