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SPUTNIK VS. EXPLORER

La sfida per la conquista dello spazio tra le due superpotenze mondiali, Stati Uniti d’America e Unione Sovietica ha inizio ufficialmente il 4 ottobre 1957, giorno in cui i sovietici mettono in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1. A quella data è già in atto, da circa dieci anni, la Guerra Fredda e questo evento rappresenta per gli Stati Uniti una sconfitta sia nel campo tecnico-scientifico, sia in quello politico-militare, ma rappresenta anche l’inizio di una nuova sfida, una nuova frontiera per la società statunitense. Lo stesso vale anche per la società socialista sovietica. Infatti, questo primato segna da un lato la fine della sudditanza psicologica verso l’Occidente e dall’altro un potente stimolo per il mantenimento di tale supremazia, eventualmente da raggiungere anche in altri ambiti. Circa due anni prima, il 29 luglio 1955 il presidente americano Dwight Eisenhower rende pubblico il progetto Vanguard, in base al quale, la Marina degli Stati Uniti intende mettere in orbita un piccolo satellite artificiale tra il 1 luglio 1957 e il 31 dicembre 1958, proprio in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale. Malgrado gli sforzi statunitensi, l’Unione Sovietica è comunque arrivata prima al traguardo, seppure di pochi mesi. Inoltre, il 3 novembre dello stesso anno i sovietici replicano l’impresa lanciando un secondo Sputnik, con a bordo la cagnetta Laika, il primo essere vivente ad affrontare l’assenza di gravità. Il programma Sputnik consiste in una serie di missioni spaziali, senza esseri umani, promosse dall’Unione Sovietica alla fine degli anni Cinquanta atte a dimostrare la possibilità di costruire satelliti artificiali. Tutti gli Sputnik vengono messi in orbita dal razzo vettore R-7- Semyorka – , progettato per uso bellico e modificato per questo scopo. Il 6 dicembre gli Stati Uniti tentano il loro primo lancio con un razzo Vanguard, ma l’insuccesso della missione accende le polemiche tra Marina ed Esercito, il quale porta avanti un proprio progetto spaziale, che ha come obbiettivo la messa in orbita del satellite Explorer 1. L’Explorer, prodotto dalla JPL, nasce da un’idea di von Braun, che per poter recuperare, almeno in parte, il tempo perduto dagli scienziati USA, si mette al lavoro per allestire nel più breve tempo possibile un vettore in grado di lanciare l’Explorer. Tale sforzo sfocia nella realizzazione del razzo vettore Jupiter-C (una versione modificata del missile balistico progettato dallo stesso scienziato), che il 1 febbraio 1958, con successo, lancia in orbita il satellite.

 

Articolo a cura di Andrea Stratta:

Andrea Stratta, torinese, classe 1978. Laureato in Studi Internazionali e Diplomatici.