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LOVECRAFT E IL CINEMA

Il cinema deve molto alla figura di Howard Phillips Lovecraft: cineasti del calibro di Roger Corman, Brian Yuzna e John Carpenter rivisiteranno le opere dello scrittore statunitense attraverso numerosi film.
E’ recente la notizia che la casa di produzione SpectreVision darà il via alla produzione di un film basato sul racconto “Il colore venuto dallo spazio”, che Lovercraft pubblicò nel 1927 sulle pagine della rivista “Amazing Stories”.

Uomo dalla vita travagliata, Lovecraft attraversa un’infanzia difficile: un padre minato nella psiche e nel corpo dalla sifilide ed una madre ansiosa e protettiva saranno la probabile causa scatenante dei precoci e frequenti esaurimenti nervosi dello scrittore. A salvarlo, la presenza di parenti che lo iniziano alle scienze più disparate: il nonno, appassionato di letteratura, getterà le basi per ispirare alcuni dei personaggi più famosi di Lovecraft, mentre la nonna lo introdurrà allo studio dell’astronomia. Appassionato di chimica, il giovane Howard è uno scrittore eclettico, dotato di vaste conoscenze in numerosi campi: proprio l’intelligente accostamento interdisciplinare è il tratto distintivo dell’opera dello scrittore.

Uno schizzo di Cthulhu realizzato dallo stesso Lovecraft nel 1934

Nella sua breve vita (indigente e misantropo, morirà di cancro a soli 47 anni) Lovecraft darà vita a personaggi e temi molto cari alla fantascienza, al fantasy e all’horror. Dopo quasi un secolo, il mostruoso Cthulhu e le vicende legate al Necronomicon,ed in generale tutti i racconti e i romanzi di Lovecraft lasciano una sconfinata eredità a lettori e spettatori di tutto il mondo.