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LA STRANA STORIA DELLO SCHERMO

La vostra amata TV ha scelto di spegnersi per sempre. Siete grandi cinefili da divano e questa per voi è una piccola tragedia. Accorsi al più vicino centro commerciale, vi rendete conto che le vostre nozioni sull’argomento sono ferme al collegamento dell’antenna e della presa scart. Vi guardate intorno e quelle TV piatte vi sembrano tutte uguali. Migliaia di sigle, funzioni e numeri vi ubriacano e disorientano: il primo passo per trovare il vostro schermo perfetto è un veloce ripasso!
Prima parte: la strana storia delle TV.

1838. Michael Faraday riprende gli studi effettuati nel 1650 da Otto von Guericke. fa passare una carica elettrica in un tubo sotto vuoto: con sua grande sorpresa nel tubo si forma un arco di luce: è l’alba dei televisori a raggi catodici.

1888. Studiando la funzione del colesterolo nelle piante, il botanico Friedrich Reinitzer scalda benzoato di colesterile: osserva che la sostanza muta di colore e di opacità in base alla temperatura. Scopre così la “mesofase”, di fatto i cristalli liquidi che costituiscono i pixel dei vostri televisori lcd (e delle vostre calcolatrici).

1897. Karl Ferdinand Braun prosegue gli studi condotti da Michael Faraday e William Crookes: A Braun va attribuita l’effettiva nascita del tubo catodico, che ci ha permesso di vedere “Supercar” e “Magnum P.I.” sul televisore dei nonni. A frenare i vostri entusiasmi potrebbe essere la notizia che, solo un paio di anni prima, i devastanti (ed utili) raggi x vengono osservati da  Wilhelm Röntgen per la prima volta, proprio all’interno di un tubo catodico.

1907. A. Campbell Swinton e Boris Rosing creano un tubo a raggi catodici che funziona in sinergia con un disco di Nipkow: sulle basi di questo esperimento nasce il concetto di “televisione”. Nel corso dei successivi cento anni tutto questo evolve in giochi di specchi e lenti di Fresnel: questo processo porta a produrre schermi di grandi dimensioni e relativamente economici,  i TV a retroproiezione.

1964. Università dell’Illinois: tra due pannelli di vetro vengono imprigionati alcuni gas nobili. questi, sollecitati da cariche elettriche, si illuminano e si trasformano in plasma. Trent’anni più tardi, sulla base di questo principio, verranno prodotti numerosi televisori ultra piatti. Amati dai cinefili di tutto il mondo, per molto tempo saranno i migliori schermi in fatto di qualità e fedeltà dell’immagine.

1987. Dopo lunghe ricerche sull’elettroluminescenza di alcuni elementi organici, vengono presentati i primi, innovativi pannelli che sfruttano questo principio: A differenza dei cristalli liquidi, i led organici splendono di luce propria e non necessitano di alcuna retroilluminazione. Possono inoltre essere posti su pannelli duttili e flessibili: è l’alba dei display Oled.