Home Cinema KEVIN PETER HALL: L’UOMO DIETRO LA MASCHERA

KEVIN PETER HALL: L’UOMO DIETRO LA MASCHERA

Ci sono attori le cui carriere sono indissolubilmente legate ad un personaggio. Alcuni di essi sono ricordati per le maschere che hanno indossato, sapendo donare comunque un’anima a ciò che stavano interpretando. La storia del cinema brulica di illustri esempi. Nel 1978 lo studente nigeriano Bolaji Badejo viene scelto per indossare la pelle dello xenomorfo: grazie alla sua fisicità sarà il mostro del celeberrimo “Alien”, offrendo l’unica interpretazione cinematografica della sua breve vita. L’attore Andy Serkis (la cui carriera conta decine di pellicole a partire dagli anni’90) è apprezzato per la propria mimica, prestata sovente a volti digitali come Gollum nella trilogia “Il Signore degli Anelli” e Cesare nella saga “L’Alba del Pianeta delle Scimmie”, passando per il ruolo del Supremo Snoke in “Star Wars”.Kevin Peter Hall nasce in Pennsylvania il 9 maggio 1955. Nonostante il bell’aspetto e la prestanza fisica, il suo destino attoriale sembra segnato: il suo primo ruolo nel film “Profezia” (1979) è infatti quello di un mostruoso essere celato nel bosco. Nonostante questo, la sua carriera si concretizza con importanti ruoli televisivi: nel 1985 interpreta il ricercatore Elvin Lincoln nel telefilm “Misfits”. L’anno della svolta è però il 1987: due film lo rendono beniamino degli spettatori, nonostante questi ultimi non vedano quasi mai il suo volto. Nel film “Bigfoot e i suoi amici” Kevin viene scelto nel ruolo del tenero sasquatch Harry, grazie alla sua imponente stazza fisica (220 cm di altezza). Di tutt’altro segno la performance del secondo film: smessi i panni del peloso piedone, Hall viene scelto dalla produzione di “Predator” per dare vita al mostruoso alieno di razza Yautja. E’ il ruolo che vale una carriera: nonostante il volto di Kevin non appaia quasi mai nel film (in verità lo stesso Hall interpreta l’elicotterista nella scena finale) la magnifica gestualità dell’attore, abbinata alle intuizioni del geniale Stan Winston, fanno di “Predator” un film di culto. Con grande professionalità, Hall si presta a massacranti sedute all’interno del costume e anima uno dei mostri più iconici della storia del cinema. Negli anni successivi Hall appare in un episodio di “Star Trek: the next generation” e si sposa con Alaina Reed, dalla quale avrà due figli. Il 1990 è l’anno che imprime una svolta nella sua vita: dopo aver indossato nuovamente la maschera dell’alieno in “Predator 2”, Kevin è vittima di un incidente stradale. Si rende necessaria una trasfusione di sangue che successivamente si rivela infettato dal virus dell’HIV. A quel tempo l’AIDS uccide con molta facilità e spegne Kevin nel volgere di pochi mesi. Prima di morire, Hall si presta nuovamente nei panni del bigfoot Harry per una serie televisiva ispirata al film del 1987. Il 10 aprile 1991 le complicazioni portate dal virus mettono fine all’esistenza di Kevin Peter Hall, ricordato oggi con affetto e riconoscenza dai fan di “Predator” in tutto il mondo.