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Intervista esclusiva a Fred Williamson, attore in “Dal Tramonto all’Alba”, “Quel Maledetto Treno Blindato” (The Inglorious Bastards) e molti altri

Fred “The Hammer” Williamson, ex stella del football americano, è un volto ben noto agli appassionati di cinema, vanta infatti una filmografia di oltre cento titoli tra film e telefilm. E’ stato difensore di football ed ha giocato principalmente nella American Football League negli anni ’60, fino a quando ha intrapreso la carriera di attore. Ha iniziato con alcune partecipazioni televisive ed in breve tempo è diventato una star dei film della “blaxploitation”.

Gli appassionati di fantascienza possono trovarlo nell’episodio della serie classica di “Star Trek” del 1969 “The Cloud Minders” nel ruolo di Anka. Nel 1978 recita nel film diretto da Enzo G. Castellari “Quel Maledetto Treno Blindato” (The Inglorious Bastards). Parteciperà ad altre produzioni italiane. Nel 1996 partecipa al cult horror diretto da Robert Rodriguez e scritto da Quentin Tarantino “Dal Tramonto all’Alba”.
Tuttora attivo, speriamo di rivederlo presto in un nuovo film!

Fred Williamson ha rilasciato gentilmente questa intervista al nostro magazine.

Che film e telefilm preferivi da ragazzo?

Da piccolo non avevamo la TV, il mio passatempo era la radio. I miei programmi radiofonici preferiti erano di genere western. Dopo aver ascoltato “The Lone Ranger” alla radio è stato un piacere vederlo finalmente in questa strana scatola chiamata TV! Anche se in bianco e nero, i western facevano per me.

Non volevo fare l’attore, quel mondo era molto lontano dal mio modo di essere. Lo sport era la mia motivazione. Da giovane il mio obiettivo era essere il migliore del mio quartiere.

Quando hai capito che saresti potuto essere un attore ed intraprendere una lunga carriera?

Come ho detto, non ho mai sognato di diventare un attore o un famoso atleta, era troppo lontano dall’essere reale nella mia vita. Ciò che veramente mi interessava era il disegno architettonico. Lo sport era il mio modo per essere popolare tra le ragazze. Una volta coinvolto il mio ego mi ha fatto desiderare di essere il migliore, così ho lavorato di più per diventarlo. E ci sono riuscito.

Alla fine sono entrato nel mondo del cinema dopo 10 anni di football professionistico. Non ero davvero attratto dal mondo del cinema, ma avevo bisogno di qualcosa che mi motivasse mentalmente, dopo essere stato principalmente un giocatore di football usando il fisico. Una sera, dopo essermi ritirato dal football, stavo guardando la tv e ho visto un programma televisivo chiamato “Giulia”, è stata la prima serie televisiva con protagonista un’attrice nera, Dianna Corol. Ho visto un paio di episodi e ho pensato di essere più bello di tutte le guest star che interpretavano il suo potenziale fidanzato. Ho deciso di andare a Hollywood con lo scopo di essere un personaggio nella sua serie, ed interpretare il suo fidanzato.

All’epoca vivevo a San Francisco, quindi ho attaccato la roulotte alla mia Jaguar e ho guidato fino a Hollywood. Una volta arrivato, ho parcheggiato e sono andato allo studio televisivo dove giravano la serie “Giulia”. Era la 20Th Century Fox e non mi avrebbero lasciato entrare senza un pass. Ho guidato per un isolato e ho chiamato da un telefono pubblico il guardiano e ho detto loro che chiamavo per conto della produzione di “Giulia” e che stavamo aspettando il signor Fred Williamson e quindi di lasciarlo passare. Ho riattaccato il telefono e sono tornato al cancello e mi hanno fatto entrare.  Ho convinto la produzione che ero proprio quello di cui avevano bisogno come fidanzato regolare nella serie, hanno detto che stavano cercando qualcuno e io gli ho detto di non cercarlo più, ci sono qui io! Hanno accettato di farmi fare un episodio e  di decidere dopo le riprese. In seguito è stato firmato un contratto di tre anni per interpretare un personaggio.

Come sei stato coinvolto nella produzione di “star Trek”?

Mi trovavo a pranzo agli Universal Studios. A quel tempo ero ancora un giocatore di football, dei tizi si avvicinano e mi chiedono: “Sei tu “The Hammer” e io gli rispondo di si. Mi dicono che stanno girando una scena e gli serve qualcuno per picchiare il Capitano Kirk, io gli ho detto: “sono il vostro uomo!”, così ho accettato la parte che non stavo cercando.

Com’è stata la tua esperienza in Italia?

Poco dopo sono diventato noto come una star d’azione, era il mio obiettivo. Volevo vendere il mio marchio e mantenere sempre quell’immagine che ho creato, quindi ho voluto espandere la mia fama a livello internazionale, obiettivo che ho raggiunto con progetti come “Quel Maledetto Treno Blindato” (Inglourious Basterds), “1990: I Guerrieri del Bronx”, “I Nuovi Barbari”, “Cobra Nero” e molti altri.
L’Italia è di gran lunga il luogo preferito in cui ho lavorato. È una miscela perfetta di duro lavoro e divertimento, come piace a me. Sia il cibo che il vino degli amici sono difficili da trovare al di fuori dell’Italia.

Questi film sono stati molto divertenti e mi hanno aiutato a far conoscere le mie doti recitative e d’azione al mercato europeo, è andato tutto bene. Mi piaceva il costume che indossavo ed anche le frecce esplosive. Ero serio nell’interpretare il mio personaggio per contribuire a rendere il film ancora più credibile. Enzo è un grande regista pieno di idee che dovevamo realizzare. Mi sono davvero divertito. Enzo sta preparando un nuovo film di cui spero di far parte e ritornerò sicuramente all’amata Roma.

Cosa puoi dirci della tua esperienza sul set di “Dal Tramonto all’Alba” di Robert Rodriguez, scritto da Tarantino?

Le riprese del film “Dal Tramonto all’Alba” (From Dusk Till Dawn) sono state un’esperienza divertente, ho apprezzato sia la parte recitativa che il ruolo fisico.
Comunque ha rotto una delle mie tre regole:
In un film devo vincere tutti i miei combattimenti.
Non puoi uccidermi
Alla fine del film conquisto la ragazza!
Ho dato loro una via d’uscita per la ragazza. Ma nel film sono stato morso e trasformato in questa brutta creatura che hanno ucciso, ma sono morto come quella cosa, non come Fred Williamson. Quindi è stato accettabile.

Ringrazio Fred Williamson per il tempo che ci ha dedicato.

Ecco alcune scene e trailer dei suoi film:

INTERVISTA A ENZO G. CASTELLARI: la trilogia postatomica