Home News “DUMBO”: la pesante eredità nelle mani di Tim Burton

“DUMBO”: la pesante eredità nelle mani di Tim Burton

Il nostro sito non è solito trattare cartoni animati classici, ma quando il soggetto in questione è uno dei film più amati della storia, risulta impossibile sottrarci ad alcune riflessioni. Da una manciata di ore è disponibile il trailer dell’ultima fatica del regista Tim Burton prodotta dal colosso Disney.

E’ prevista per i primi mesi del 2019 l’uscita di “Dumbo” film in live action tratto dal capolavoro omonimo del 1941 ed ispirato al libro “Dumbo-The Flying Elephant” di Helen Aberson.

E’ il 1940 quando Walt Disney decide di produrre un film low budget per appianare i debiti portati dagli sfarzi (e dagli eccessi) di “Fantasia”. Sulla sua scrivania finisce un breve libro che racconta la storia di un cucciolo di elefante, emarginato a causa delle sue grandi orecchie: è il soggetto che Disney sta cercando. Ne esce uno dei più grandi classici dell’animazione, che ancora oggi commuove e regala spunti per profonde riflessioni su tematiche immortali come l’importanza della diversità e le difficoltà della crescita. Lo stesso Walt Disney non farà mai segreto della sua particolare predilezione per la storia dell’elefantino volante.

Negli ultimi anni, la totale mancanza di talento e l’assenza di estro creativo hanno condotto al continuo “repackaging” di pellicole classiche, spesso con risultati assolutamente discutibili. Nel caso di “Dumbo”, la questione risulta più complessa.

Da un lato c’è Burton, genio assoluto e artista sensibile, che sembra tuttavia aver perso da anni quel tocco magico che distingueva le sue opere più datate: caduto in un lento ed inesorabile cammino di autocompiacimento, il regista (formato proprio in casa Disney) ha ripetuto allo sfinimento alcuni stilemi che da tempo hanno smesso di meravigliare lo spettatore.

C’è poi la Disney, ormai divenuta multinazionale dell’entertainment per famiglie (basti pensare all’acquisizione dei diritti su “Star Wars”) che sembra, in qualche modo, maltrattare e svilire ciò che ha reso celebre il marchio: i cartoni animati classici. Remake come “Cenerentola” (2015) e “La Bella e la Bestia”(2017) seppur apprezzabili e ben confezionati, risultano banalizzazioni commerciali e sottraggono enfasi e poesia ai cartoni che hanno incantato generazioni di bambini.

Nel 2019 sarà il turno di “Dumbo”, con alcune discriminanti rispetto ai precedenti: Nella pellicola del 1941, i maghi di Walt Disney riuscirono a trattare argomenti scottanti (come il razzismo) con tale garbo da risultare quasi trasparenti nel corso della visione.

Riuscirà Tim Burton ad incantarci come fecero i registi dell’originale nel 1941? Sarà in grado di darci le stesse sensazioni che la scena degli elefanti rosa non smette di provocare a distanza di quasi ottant’anni? Eseguirà il solito compito o si lascerà finalmente andare, omaggiando sinceramente uno dei migliori film della storia? Chiudiamo augurandoci che questo grande regista ritrovi la sensibilità ed il tocco che lo resero celebre, regalandoci un film indimenticabile ed universale, così come fu “Dumbo”.

Il teaser trailer italiano di “Dumbo”: