Home Film Disclosure Day: alcune riflessioni sul nuovo film di fantascienza di Steven Spielberg

Disclosure Day: alcune riflessioni sul nuovo film di fantascienza di Steven Spielberg

Disclosure Day

Da pochi giorni è uscito al cinema Disclosure Day, il nuovo film di Steven Spielberg e il suo atteso ritorno alla fantascienza dopo molti anni. Un evento che, almeno sulla carta, prometteva molto. Proprio per questo le aspettative erano alte, forse altissime. Il risultato, però, lascia una sensazione più tiepida del previsto.
Devo dire che mi è piaciuto meno di quanto sperassi. Non è un disastro, sia chiaro: quando si parla di Spielberg la qualità media resta comunque alta, e questo non è in discussione. Però questa volta il film arriva tardi su un argomento già molto sfruttato, ed è molto più convenzionale di quanto ci si potesse aspettare.
Il problema maggiore resta però la sceneggiatura, piena di scorciatoie, soluzioni comode e motivazioni inesistenti per alcuni eventi. I personaggi sono caratterizzati in modo debole, spesso scritti superficialmente e privi di motivazioni solide o credibili. Questo indebolisce il coinvolgimento emotivo e rende meno efficace anche ciò che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto avere un peso umano più forte. Considerando poi che il film dura due ore e venticinque minuti, una durata inferiore gli avrebbe probabilmente giovato. Avrebbe reso il racconto più asciutto, risolvendo problemi di sceneggiatura e avrebbe dato più ritmo, specialmente alla parte iniziale.

Disclosure Day fantascienza di Steven Spielberg

Spielberg aveva dichiarato di non voler realizzare semplicemente un film sugli alieni, ma di voler usare l’elemento alieno per parlare dei rapporti tra esseri umani, delle loro paure, fragilità e relazioni. L’idea, sulla carta, era interessante. Il problema è che questo aspetto viene sviluppato in modo superficiale e banale. Alla fine il film sembra quasi una sorta di lungo episodio di X-Files, ma senza la stessa capacità di creare mistero.
Resta anche l’impressione che il progetto possa derivare da idee molto vecchie, forse accantonate per anni. Il tema del grande segreto, della verità sugli alieni e della rivelazione capace di cambiare il mondo avrebbe probabilmente avuto una forza diversa negli anni ’80 o ’90, quando certe atmosfere erano più nuove, misteriose e legate proprio alla moda di X-Files. Viene persino da chiedersi se qualche suggestione non provenga da vecchi progetti mai realizzati da Spielberg, come Night Skies.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che, nel cinema di Spielberg e dello sceneggiatore David Koepp, si avverte questa sensazione di “fuori tempo massimo”. Qualcosa di simile era già accaduto con Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008), dove l’immaginario dei teschi di cristallo, degli antichi astronauti e della fantarcheologia avrebbe forse avuto un impatto maggiore negli anni ’90, quando quel tipo di suggestioni era molto più vivo nella cultura popolare.

Disclosure Day fantascienza di Steven Spielberg

C’è poi un altro aspetto che non mi convince. Il film sembra sopravvalutare sia l’interesse reale che la popolazione avrebbe nei confronti dell’esistenza di altre forme di vita, sia la portata della reazione collettiva dopo una simile rivelazione. Dà per scontato che una scoperta del genere avrebbe un effetto sconvolgente e universale, ma oggi questa idea appare meno potente e meno credibile di quanto probabilmente sarebbe stata decenni fa.
Ci sarebbe molto da dire anche sul finale e su alcune scelte narrative, ma essendo il film ancora recente è meglio evitare spoiler troppo espliciti. Basti dire che la conclusione non riesce a risollevare l’impressione generale: quella di un’opera ambiziosa nelle intenzioni, ma molto più fragile, prevedibile e convenzionale nella realizzazione.
La sensazione finale è quindi quella di un prodotto professionale, ma pensato soprattutto per piacere a un pubblico ampio ed eterogeneo. Il rischio è che il film risulti troppo commerciale, troppo calibrato per funzionare su più livelli, senza riuscire davvero a diventare un oggetto di culto per gli appassionati più esigenti della fantascienza.

Il trailer: