L’amministratore della NASA ha annunciato quale sarà la prossima missione per esplorare il nostro sistema solare. La destinazione sarà Titano, una luna di Saturno, e ad essere lanciato sarà, per la prima volta, un drone.
Questo nuovo velivolo dovrebbe essere lanciato nel 2026 e giungere a destinazione nel 2034. La sua missione sarà quella andare alla ricerca di processi chimici che potrebbero indicare la presenza di forme di vita semplici. Per l’esplorazione di Titano, è stato deciso di costruire un drone, dotato di quattro bracci e otto rotori, che gli consentiranno di esplorare aree molto diverse tra loro.
Siccome non sarà possibile utilizzare l’energia solare per alimentare il Dragonfly, questo verrà dotato di un sistema simile a quello utilizzato dal rover Curiosity, ovvero un generatore che causa il decadimento di isotopi radioattivi per produrre energia. Grazie ai molti dati raccolti dalla sonda Cassini, è stato possibile scegliere accuratamente il periodo e il punto in cui dovrà arrivare il drone.
Durante la sua permanenza su Titato, Dragonfly effettuerà diversi voli nella densa atmosfera della luna di Saturno, quattro volte più densa rispetto a quella della Terra. Non sarà il primo drone a volare su un altro pianeta però. Se tutto andrà bene infatti, il primato lo otterrà il piccolo drone che arriverà su Marte insieme al nuovo rover nel 2020. Quello sarà un importante banco di prova per raccogliere dati e migliorare qualche aspetto del Dragonfly, come la gestione dei voli.







