Home 2020 War Machine (2026): un action fantascientifico senza troppe pretese

War Machine (2026): un action fantascientifico senza troppe pretese

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War Machine, su Netflix da pochi giorni, è un film che non nasconde le proprie intenzioni: puntare tutto sull’azione, sul ritmo e su una situazione di pericolo immediata, senza complicare troppo la narrazione. Diretto da Patrick Hughes e interpretato da Alan Ritchson, parte da un’idea semplice, ma efficace, quella di un gruppo di militari che durante un duro addestramento si ritrova a combattere per la sopravvivenza contro una minaccia extraterrestre.
Nel cast troviamo, accanto ad Alan Ritchson, anche Dennis Quaid, Jai Courtney e Stephan James, affiancati da Esai Morales e Blake Richardson.
Il film richiama apertamente un certo action fantascientifico del passato, fatto di soldati isolati, ambienti ostili e nemici superiori per forza e tecnologia. Non prova a reinventare il genere, ma cerca di riproporlo.
Uno degli elementi dello stile del film è l’uso dell’azione pratica, con stunt reali, ambientazioni concrete ed esplosioni dal vivo che danno al film una consistenza più tangibile. Questa scelta regala ad alcune sequenze un gusto quasi vintage.
Naturalmente questo approccio ha anche i suoi limiti. La storia è lineare, i personaggi non hanno un grande spessore e il film preferisce chiaramente l’effetto immediato a una costruzione più articolata.
Alla fine War Machine funziona soprattutto se lo si guarda per quello che è: un action fantascientifico compatto, rumoroso e senza grandi pretese. Non è un film destinato a diventare un punto di riferimento del genere, ma può risultare piacevole per chi ha nostalgia di un certo cinema militare con elementi fantascientifici.

Il trailer: