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1997: Fuga da New York – 1981

«1988: l’indice di criminalità negli Stati Uniti raggiunge il 400%. Quella che un tempo fu la libera città di New York diventa il carcere di massima sicurezza per l’intero paese. Un muro di cinta di 15 metri viene eretto lungo la linea costiera di Jersey, attraverso il fiume Harlem e giù lungo la linea costiera di Brooklyn. Circonda completamente l’isola di Manhattan, tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia statunitense, come un esercito, è accampata intorno all’isola. Non vi sono guardie dentro il carcere, solo i prigionieri e i mondi che si sono creati. Le regole sono semplici: una volta entrati, non si esce più» (Voce narrante a inizio film)

Il 10 luglio 1981 usciva nelle sale statunitensi “1997: Fuga da New York”, in italia arrivava il 15 ottobre del 1981.

In un distopico 1997 Manhattan è divenuta un ghetto invalicabile, all’interno del quale vengono confinati i peggiori criminali. In seguito ad un dirottamento, l’aereo che trasporta il presidente degli Stati Uniti precipita proprio in un malfamato quartiere. Qui il presidente viene preso in ostaggio dagli spietati uomini capeggiati da colui che si fa chiamare “Il Duca”.

Il commissario Hauk, appartenente alle forze di sicurezza, decide di ingaggiare il solitario e scontroso Jena Plissken, ex eroe di guerra e condannato a morte. In cambio della liberazione del presidente, viene promessa la libertà a Plissken. Allo stesso tempo vengono però inoculate all’uomo delle capsule temporizzate, tarate per esplodere allo scoccare delle ventiquattro ore.

Plissken valica le mura a bordo di un aliante: una volta atterrato sul tetto del World Trade Center, il condannato inizia una corsa contro il tempo per salvare il politico. In suo soccorso sopraggiugono un tassista ed una ragazza appartenente ad una gang ostile al Duca.

“1997: Fuga da New York” (1981) è il quarto lungometraggio diretto da John Carpenter, già autore di pellicole memorabili quali “Halloween” e “Dark Star”. E’ però al suo “Distretto 13” (1976) che il regista attinge maggiormente per sviluppare i personaggi e le atmosfere di “1997: fuga da New York”.

I personaggi di Plissken (Kurt Russel) e Hauk (Lee Van Cleef) sembrano mutuati da una certa cinematografia western, cara a registi come Sergio Leone.
Il film diviene un cult, premiato da ottimi incassi al botteghino: negli anni successivi molti registi tributeranno presunti sequel e omaggi, più o meno discutibili, alla pellicola originale. Lo stesso Carpenter è anche autore, compositore ed esecutore della colonna sonora: minimale ed incisiva, diverrà segno distintivo del film e punto di riferimento per le generazioni a seguire. Gli effetti speciali, profeticamente precursori dello stile portato molti anni dopo dalla grafica computerizzata, sono votati alla semplicità: un giovane James Cameron è presente tra gli artisti che si occupano degli effetti speciali.
Nel 1996 esce nelle sale il sequel “Fuga da Los Angeles”, diretto ancora una volta da Carpenter.

Casa di produzione:

Regia:

Soggetto:

Sceneggiatura:

Musiche:

Embassy Pictures

John Carpenter

John Carpenter, Nick Castle

John Carpenter, Nick Castle

John Carpenter, Alan Howarth

Interpreti e personaggi principali

Kurt Russell

Lee Van Cleef

Ernest Borgnine

Donald Pleasance

Isaac Hayes

Jena Plissken (Snake nella versione originale)

Commissario Bob Hauk

tassista

presidente U.S.A.

Il Duca

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