Starman è una serie televisiva fantascientifica americana del 1986. Prodotta dalle Michael Douglas Productions, Henerson/Hirsch Productions e Columbia Pictures Television, la serie fu concepita come prosecuzione televisiva del film cinematografico Starman del 1986, diretto da John Carpenter. Andò in onda per una sola stagione, composta da 22 episodi della durata approssimativa di 45 minuti ciascuno. Le musiche furono composte da Dana Kaproff e Jack Nitzsche, già compositore della colonna sonora del film.
Collegamento con il film
La vicenda televisiva è ambientata quindici anni dopo gli eventi del film e riprende il tema dell’alieno tornato sulla Terra, questa volta con l’obiettivo di incontrare e guidare il figlio adolescente, Scott Hayden Jr..
A differenza del film, la serie sviluppa la storia in forma episodica, seguendo il viaggio di padre e figlio attraverso gli Stati Uniti, mentre cercano di evitare le autorità per ritrovare Jenny Hayden, madre di Scott e figura centrale del legame con l’opera cinematografica originale.

Trama
La serie racconta il ritorno dell’alieno, che tramite la clonazione assume le sembianze di Paul Forrester, un fotoreporter morto in un incidente in elicottero mentre tentava di fotografare un vulcano in eruzione. In questa nuova identità, Starman torna sulla Terra per raggiungere il figlio adolescente Scott Hayden Jr., nato dall’unione con Jenny Hayden.
Padre e figlio si mettono in viaggio alla ricerca di Jenny, che risulta scomparsa. Durante il loro percorso devono sfuggire all’agente governativo George Fox, investigatore specializzato in fenomeni UFO, convinto che Starman e Scott rappresentino una minaccia per l’umanità. Fox non è disposto a permettere che i due vivano liberamente nella società, e il suo inseguimento costituisce uno degli elementi ricorrenti della serie.
Ogni episodio presenta i due protagonisti in una nuova località, dove incontrano persone in difficoltà e finiscono spesso per aiutarle. Questa struttura avvicina la serie al racconto itinerante: Starman e Scott sono continuamente in fuga, ma allo stesso tempo diventano catalizzatori di cambiamento nelle vite delle persone che incrociano.
Un aspetto importante della serie è il rapporto tra padre e figlio. Scott cerca di spiegare al padre alieno cosa significhi essere umano, mentre Starman deve confrontarsi con le conseguenze del passato terreno di Paul Forrester, uomo dal comportamento piuttosto materialista. Il contrasto tra l’innocenza e la curiosità dell’alieno e la complessità morale della vita umana è uno dei nuclei narrativi principali.

Sviluppo narrativo e conclusione
Uno dei momenti centrali della serie arriva con il doppio episodio intitolato Starscape, nel quale Starman e Scott ritrovano finalmente Jenny Hayden, interpretata da Erin Gray. Jenny vive in Arizona come artista, sotto il nome di Karen Iseley. Il ricongiungimento consente alla serie di riallacciarsi direttamente alla storia del film originale.
Dopo il doppio episodio andò in onda The Test, episodio concepito per aprire la strada a una possibile seconda stagione, ma la serie non proseguì.

I poteri e le sfere aliene
Starman e Scott possiedono ciascuno una piccola sfera argentata di materiale alieno, del diametro di circa 3–4 centimetri. Attraverso queste sfere, una mente addestrata può proiettare pensieri e produrre effetti limitati di telecinesi o telepatia. Starman è già abile nell’utilizzo di questo strumento, mentre Scott sta ancora imparando a concentrarsi e a controllarne le capacità.
Nel film originale del 1984 l’alieno possiede solo sette sfere d’argento e ognuna di queste svaniva dopo l’utilizzo.
Personaggi principali
Il cast principale comprende Robert Hays nel ruolo di Paul Forrester/Starman, Christopher Daniel Barnes in quello di Scott Hayden Jr., Michael Cavanaugh nel ruolo dell’agente George Fox e Patrick Culliton in quello dell’agente FSA Wylie. Tra gli interpreti citati negli episodi compaiono anche Erin Gray nel ruolo di Jenny Hayden, Mimi Kuzyk, Candy Clark, Robyn Lively, Patricia McPherson, Lisa Blount, Ami Dolenz, Janet Leigh, Jane Wyatt, Kay Lenz e altri.
La sigla








