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SpaceX: migliorare sbagliando

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Giovedì 10 ottobre si è tenuta una conferenza all’interno del quartier generale della SpaceX per parlare delle ultime novità del Crew Program. A parlare del futuro della Dragon V2 sono stati Elon Musk, fondatore di SpaceX, Jim Bridenstine, Amministratore della NASA, e i due astronauti che per primi voleranno con la capsula: Bob Behnken e Doug Hurley. Si è parlato dei diversi test effettuati dalla SpaceX sulla nuova capsula e anche dei diversi fallimenti. In un’intervista successiva alla conferenza, Jim Bridenstine ha affermato che: “la SpaceX è molto brava a fallire nei test”.

Queste parole vanno intese nella loro accezione positiva. L’azienda di Musk ha un approccio molto diverso rispetto ad altre compagnie aerospaziali, come ha tenuto a precisare l’amministratore della NASA. La loro filosofia è : Fly, test, fix (vola, fai test, aggiusta). Durante quest’anno sono state compiute diverse prove sul sistema di paracadute che farà ammarare la capsula, portando gli astronauti in salvo.

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Alcuni di questi test non hanno avuto esito positivo, ma hanno consentito di sviluppare rapidamente paracadute sempre più sofisticati, arrivando alla terza versione. Ad aprile un’altra prova sul sistema di aborto in volo della Dragon, ha portato alla distruzione della capsula. Ai giornalisti l’astronauta Doug Harley ha dichiarato che quell’incidente è stato un “regalo” per gli ingegneri, che hanno potuto correggere l’errore di progettazione.

Paolo Nespoli

Ho avuto la fortuna di ascoltare l’astronauta italiano Paolo Nespoli, che ha parlato della filosofia dell’errore e di come visto da culture diverse. Durante il suo addestramento ha raccontato che svariate volte gli capitò di sbagliare. Noi tendiamo a nascondere i nostri errori, ma in un addestramento di quel tipo, sbagliare è un modo molto efficace per capire come migliorare. L’errore non è solo del singolo, ma dell’intero sistema che ti ha portato a compiere quello sbaglio e quindi si riparte dal principio. Per quanto riguarda la SpaceX, i loro test si focalizzano su pochi aspetti alla volta, come quello sui paracadute. Si porta il sistema al limite e si vede cosa succede. Durante la conferenza Musk ha affermato: “se qualcosa non esplode sul banco di prova, non l’hai testato abbastanza duramente”.

Diverse compagnie invece, si focalizzano nel creare già dal primo prototipo la versione definitiva e se qualcosa fallisce, si è costretti a ripartire da zero, allungando i tempi di realizzazione. Non c’è un metodo migliore di un altro, ma l’approccio all’errore è sempre lo stesso: capire cosa ha fallito e fare in modo che non si ripeta.

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