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RIDLEY SCOTT COMPIE 80 ANNI

Alien-Ridley-Scott
La sua carriera cinematografica costellata di successi iniziò nel lontano 1977 con il film “I Duellanti” che gli fece vincere il premio della giuria al Festival di Cannes ed il David di Donatello.
Tuttavia fu grazie alla fantascienza che nel 1979 Scott raggiunse la celebrità con il film “Alien” ed in seguito nel 1982 con lo sci-fi noir “Blade Runner” con cui diventano palesi le sue qualità registiche in grado di coniugare perfettamente narrazione ed estetica. Durante un’intervista Scott disse di vedere Alien come un B-movie ben riuscito in cui persone claustrofobicamente chiuse devono capire chi sarà la prossima vittima e chi invece sopravviverà.
In un’ intervista al New York Times Ridley Scott defini’ invece Blade Runner come “audace salto in avanti per il cinema di fantascienza”.Famoso per la sua poliedricità Sir Scott ha portato sul grande schermo film divenuti pietre miliari della storia del cinema, ma solo nel 2012 il regista britannico tornerà alla fantascienza come regista di Prometheus nel 2012, nel 2015 con The Martian (Sopravvissuto) ed Alien: Covenant uscito quest’anno.
Alla domanda del come mai questo rinnovato interesse Scott in un’intervista con il magazine Den of Geek ha affermato:
“Ho fatto due film di fantascienza, “Alien” e “Blade Runner”, e pensavo fosse finita lì. C’era stata abbastanza ‘fantascienza’ nella mia carriera. Ma non avevo capito che il risveglio dell’universo della fantascienza sarebbe stato cosi grande. Non potete ringraziare Star Wars per questo, ma potete ringraziare – che Dio lo benedica – Star Trek”.Passando dalla regia alla produzione Scott ha riportato da poco sul grande schermo l’universo di Blade Runner con il sequel “Blade Runner 2049” e a tutt’oggi è impegnato di nuovo come regista con la sua ultima pellicola “Tutti i soldi del mondo”. La fantascienza non è stata abbandonata però, infatti in programma c’è l’ultimo capitolo della saga prequel di Alien che si dovrebbe chiamare “Alien: Awakening”, anche se a quanto pare Sir Scott non è più interessato a raccontare la vita degli xenomorfi ma affronterà il tema dell’intelligenza artificiale.