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Ray Harryhausen: maestro della stop motion

Ray Harryhausen stop motion

La tecnica del “passo uno” o “stop motion” affonda le proprie radici nella storia stessa del cinema. Lo stesso George Méliès è da considerarsi tra i padri dello stop motion: nel corso dei decenni la tecnica si è evoluta e, nonostante l’avvento della CGI ed altre soluzioni, sembra non conoscere declino.

Se chiedete ai migliori registi chi fosse Raymond Harryhausen, probabilmente vi risponderanno tutti nello stesso modo: un genio. La passione di Ray per le arti visive e gli effetti speciali nasce a soli 13 anni, durante la visione di King Kong (1933): sarà proprio Willis O’Brien, responsabile degli effetti speciali del film, a divenire guida ed ispirazione per il giovane Ray.

I primi anni vengono spesi nella sperimentazione e nella produzione di cortometraggi: negli anni ’40 inizia la sua carriera all’interno degli studi Warner e Columbia. In questo periodo nascono alcuni dei suoi capolavori: La Terra contro i dischi volanti (1956), Il settimo viaggio di Simbad (1958), L’isola misteriosa (1961), I viaggi di Glulliver (1960) e Gli Argonauti (1963) solo per citarne alcuni.

Considerato il maestro assoluto della tecnica stop motion, In merito alla propria capacità di sposare differenti tecniche visive, nel 1992 gli viene conferito il prestigioso premio Oscar “Gordon E. Sawyer” per il proprio contributo tecnico all’arte cinematografica.

Nonostante le generazioni successive di tecnici e registi gli tributino spesso omaggi e citazioni, chiamandolo anche sul set dei propri film (come nel caso di Peter Jackson), Ray si dimostrerà sempre molto critico riguardo l’accostamento tra i propri lavori e quelli di altri artisti.

Harryhausen non celerà mai la propria avversione nei confronti dei remake. Riguardo il King Kong di De Lurentiis avrà a dire:
-Se da bambino avessi visto quello invece dell’originale, probabilmente avrei fatto l’idraulico.-
Negli ultimi anni della sua vita Ray si concentra sulla propria passione per la scultura. Harryhausen si spegne il 7 maggio 2013: con lui scompare un lavoratore di grande raffinatezza artistica e , in qualche modo, l’alchimia di un cinema che non esiste più.

Le più celebri scene stop- motion realizzate Ray Harryhausen: