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Max Headroom (1987) serie TV

Max Headroom

“Venti minuti nel futuro…”

Max Headroom è il personaggio da cui prende nome l’omonima serie televisiva cyberpunk anni ’80, è andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti a partire dal 31 Marzo 1987.

La serie è ambientata in un futuro distopico, in cui il mondo è governato da una oligarchia delle reti televisive. Il personaggio Max Headroom è stato ideato da Annabelle Jankel, John Stone e Rocky Morton ed è apparso per la prima volta come annunciatore di video musicali al The Max Talking Headroom Show, andato in onda sul canale televisivo britannico Channel 4. L’idea dei creatori era quella di utilizzare un presentatore televisivo realizzato e generato da un computer, con tanto di voce e movimenti realistici. Visto il costo elevato e la scarsa qualità della CGI di quell’epoca fu utilizzato un attore truccato. Per rendere il tutto più credibile, il montaggio degli episodi veniva realizzato con effetti a scatti, stacchi, interruzioni e balbettii, così da poter essere scambiato davvero per un prodotto di computer grafica. La serie, durata due stagioni (dal 1987 al 1988), è andata in onda in Italia per la prima volta nel 1989. Max Headroom è interpretato dall’attore canadese/statunitense Matt Frewer, l’attore inoltre interpreta, privo di trucco, il protagonista della serie, il reporter Edison Carter di Network 23. L’attore Chris Young interpreta Bryce Lynch, giovane prodigio e hacker, che lavora al dipartimento tecnologico di Network 23 ed ha programmato Max Headroom; Amanda Pays interpreta Theora Jones, anche lei impiegata di Network 23, la giovane donna aiuta il reporter Edison Carter nelle sue indagini.
Nel 1986, Max Headroom è anche protagonista del video musicale degli The Art of Noise nel brano Paranoimia.

Trama
In un futuro non lontano, i network televisivi hanno assunto un potere tale da influenzare il mondo, tanto da aver vietato il pulsante di spegnimento dei televisori. In questo mondo distopico, il giornalista d’assalto Edison Carter è sempre a caccia di scoop e pronto a fare collegamenti in diretta che lo hanno reso famoso al pubblico del telegiornale di Network 23. Un giorno Carter scopre che lo stesso Network 23 vorrebbe utilizzare un sistema di messaggi subliminali nelle sue trasmissioni. Carter rimane ferito alla testa e Bryce Lynch utilizza un sistema computerizzato per leggere il contenuto della mente del reporter, ricreando una copia digitale: Max Headroom. Carter riesce a cavarsela, da lì in poi continuerà la sua ricerca di scoop con l’aiuto del suo alter ego virtuale…