Lost Planet Airmen è un film d’avventura fantascientifico statunitense del 1951 diretto da Fred C. Brannon. Si tratta di una versione rimontata e condensata in 65 minuti del serial di dodici capitoli King of the Rocket Men (1949), pratica comune all’epoca per sfruttare ulteriormente il materiale girato proponendolo come lungometraggio. La sceneggiatura del film nasce dalla rielaborazione degli script originali, mentre la produzione porta la firma della Republic Pictures, storica casa specializzata in serial e western. Nel cast troviamo Tristram Coffin, Mae Clarke, Don Haggerty e House Peters Jr., volti abituali delle produzioni Republic, anche se poco noti al grande pubblico.

Il film conserva il celebre costume del protagonista, il “Rocket Man”, con casco aerodinamico e jet‑pack, destinato a diventare un’icona della fantascienza d’epoca e ispiratore di The Rocketeer. Lost Planet Airmen uscì nelle sale statunitensi nel 1951 come “film nuovo”, pur essendo un collage di sequenze già viste due anni prima, e rappresenta uno degli ultimi esempi di questo tipo di operazione commerciale.
Trama
Lo scienziato Jeff King, membro dell’organizzazione “Science Associates”, deve fermare i piani del misterioso criminale noto come Dr. Vulcan, intenzionato a impadronirsi di armi sperimentali e di un dispositivo capace di scatenare devastanti catastrofi naturali. Per contrastare la minaccia, King indossa un jet‑pack progettato dai colleghi scienziati e assume l’identità del “Rocket Man”, sfrecciando nei cieli per impedire al folle di radere al suolo New York con la sua invenzione. Tra indagini, inseguimenti e scontri spettacolari, il protagonista riuscirà a sventare i piani di Vulcan, riportando la pace e smascherando il criminale nascosto dietro un’identità insospettabile.








