Home 1960 L’EREDITA’ DI “THE OUTER LIMITS”

L’EREDITA’ DI “THE OUTER LIMITS”

“Non c’è nulla di rotto nel vostro televisore. Non cercate di aggiustare l’immagine. Noi stiamo controllando la trasmissione… Noi controlleremo il segnale orizzontale. Noi controlleremo il segnale verticale. Possiamo cambiare la messa a fuoco per rendere le immagini soffuse, o farle diventare di una chiarezza cristallina. Per la prossima ora, e noi controlleremo tutto ciò che vedrete e sentirete… State per partecipare a una grande avventura. State per sperimentare il timore e il mistero che vi giungono dalle profondità della mente per arrivare oltre i limiti.” (monologo introduttivo degli episodi) Il 16 settembre del 1963, la rete televisiva ABC trasmettere il primo episodio di “The Outer Limits”: il telefilm nasce sulla scia del predecessore “Ai confini della realtà” (trasmesso sulla concorrente CBS) ed è ispirato a certo cinema degli anni ’50.
La formula di “The Outer Limits” risulta molto simile a quella di “Ai confini della realtà”: un’ipnotica voce narrante introduce (quasi) tutti gli episodi, che sono autoconclusivi. A differenza del concorrente, il telefilm targato ABC si incentra maggiormente sulla pura fantascienza e sfrutta in modo massiccio l’uso di costumi ed effetti speciali di alto livello. Il programma riscuote grande successo tra gli appassionati: la prima stagione, composta da 32 episodi, viene seguita con trasporto da un buon numero di spettatori.
I guai arrivano con la seconda stagione: Nel 1964 si decide di virare su tematiche più eterogenee (sulla falsa riga di “Ai confini della realtà”) e il palinsesto sposta il programma dal lunedì al sabato. Queste scelte portano ad un drammatico calo degli ascolti, che inducono a produrre solamente 17 episodi.
Tutto questo non impedirà però che anche l’ultima stagione di “The Outer Limits” eserciti enormi influenze sulla fantascienza futura…DALLA ABC ALL’ENTERPRISE
L’8 settembre 1966 l’emittente NBC trasmette il primo episodio di “Star Trek”. Attori come William Shatner, Leonard Nimoy, Grace Lee Whitney e James Doohan hanno in comune esperienze recitative all’interno della produzione di “The Outer Limits”. I legami con il predecessore, tuttavia, non si fermano a questo.
“Star Trek” è inizialmente un prodotto low budget: a fronte di un’ottima intuizione da parte dell’innovatore Gene Roddenberry, i fondi da investire sono a dir poco esigui. E’ a questo punto che le storie di “Star Trek” e “The Outer Limits” si intrecciano indissolubilmente. Qualche esempio?
Il signor Spock, interpretato da Leonard Nimoy, è uno dei personaggi più conosciuti e riconoscibili della saga di “Star Trek”. All’inizio degli anni ’70 la rivista americana “The Monster Times” riporta di come le caratteristiche orecchie di Spock siano state sviluppate inizialmente per l’attore David McCallum nel quinto episodio di “The Outer Limits”, il celebre “The Sixth Finger”. Nell’episodio “il demone dell’oscurità” l’equipaggio dell’Enterprise incontra una strana creatura: quest’ultima appare molto simile all’alieno dell’ultimo episodio trasmesso di “The Outer Limits” intitolato “The Probe”. E’ noto che il disegno dei due mostruosi esseri sia opera dello stesso artista: è probabile che Janos Prohaska abbia disegnato “Horta” (la creatura di “Star Trek”) in preparazione al progetto definitivo dell’extraterrestre di “The Outer Limits”.
Creature del prodotto ABC compaiono poi in numerosi altri episodi di “Star Trek”, compreso l’episodio pilota “Lo Zoo di Talos”. Le analogie tra le due serie sono innumerevoli.IL CASO “TERMINATOR”
Questo basterebbe a rendere “The Outer Limits” oggetto di culto da parte degli appassionati di sci fi. Ma l’influenza di questa serie sul cinema di fantascienza non si ferma qui. Il 19 settembre 1964 viene trasmesso l’episodio “Soldier”: quest’ultimo è tratto da un racconto scritto da Harlan Ellison nel 1957, intitolato “Soldier from Tomorrow”. La storia narra di come due combattenti del futuro vengono risucchiati da un vortice temporale: uno di loro si ritrova a vagare per le strade di una cittadina americana degli anni ’60.
Il 26 ottobre 1984 esce nelle sale cinematografiche “Terminator”, capolavoro di James Cameron. Nel film due soldati del futuro (di cui uno un cyborg) vengono spediti nel presente per decidere le sorti del futuro capo della resistenza umana. Per ironia della sorte, la storia si svolge esattamente vent’anni dopo l’episodio di “The Outer Limits”. Ellison intenta causa per plagio nei confronti della produzione di “Terminator”: la vicenda si concluderà con un risarcimento (mai quantificato pubblicamente) a favore dello stesso Ellison ed un riconoscimento nei crediti nel film di Cameron.
UNA NUOVA GENERAZIONE
Nel 1995 le emittenti Showtime e Syfy propongono una serie revival omonima di “The Outer Limits”, che conterà ben sette stagioni e 154 episodi totali: in uno di questi appare come guest star l’attore Mark Hamill, noto al grande pubblico per essere il Luke Skywalker di “Guerre Stellari”. La “nuova” generazione terrà fede ai principi dell’originale, basando le proprie storie sulla pura fantascienza.

“Ora vi restituiamo il controllo del vostro apparecchio televisivo. Fino alla prossima settimana allo stesso orario, quando la voce di controllo vi porterà Oltre i Limiti” (monologo conclusivo degli episodi)

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