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Le serie sci-fi che ci hanno accompagnato nel 2018

Le serie sci-fi che ci hanno accompagnato nel 2018 sono state molte; alcune sono delle assolute novità, altre hanno continuato il loro percorso durante le stagioni, altre invece sono giunte alla conclusione – o cancellazione.
Ecco a voi la nostra personale selezione delle serie tv sci-fi che ci hanno accompagnato durante l’anno: alcune sono conferme, altre sono sicuramente da scoprire (…non le avrete viste tutte, non è vero?).

Maniac (Netflix)

Maniac è una serie di genere commedia-dramma psicologico e fantascienza realizzata nel 2017 e trasmessa nel 2018 su Netflix, basata su una serie omonima di origine svedese.
Owen Milgrim (Jonah Hill) è un uomo che soffre di schizofrenia all’insaputa della sua famiglia. Un giorno accetta di sottoporsi ad una terapia sperimentale a base di farmaci presso la Neberdine, azienda farmaceutica che promette di guarire ogni forma di disordine mentale. Mentre è lì, incontra l’ anti-sociale Annie Landsberg (Emma Stone), una donna affetta da disturbi della personalità. La terapia con i farmaci porterà ai protagonisti visioni di variegata natura, a creare un sodalizio e ad esperienze inaspettate…
Il trailer italiano:

Lost in Space (Netflix)

Una commedia familiare nello spazio, tra cliffhanger e difficoltà in ogni episodio. Si tratta del remake moderno di una serie americana che venne trasmessa tra il 1965 e il 1968. La serie è liberamente basata sul romanzo The Swiss Family Robinson del 1812 e su un fumetto pubblicato da Gold Key Comics intitolato The Space Family Robinson. La serie segue le avventure dei Robinson, una famiglia pionieristica di coloni spaziali che lottano per sopravvivere nelle profondità dello spazio, tra le difficoltà di un ambiente ostile, personaggi che non sono quel che dicono di essere – non sempre animati dalle migliori intenzioni – e alieni decisamente poco amichevoli. Ci sentiamo però di esprimere un giudizio non del tutto positivo. La serie si concentra sui colpi di scena ma non decolla mai veramente dal punto di vista della scrittura e dell’empatia verso i personaggi, che risultano decisamente poco interessanti.
Il trailer italiano:

La 4a stagione di Black Mirror (Netflix)

Una serie che non ha bisogno di introduzioni. Se così non fosse, ricordiamo che si tratta di una serie originale Netflix che ripercorre il format della storica “Ai confini della realtà”. Episodi antologici, scollegati tra loro, dove la tecnologia e i suoi risvolti più oscuri e disumanizzanti sono protagonisti nel complicare e spesso rovinare definitivamente la vita delle persone.
La quarta stagione è stata valutata sottotono dal punto di vista della scrittura rispetto alle precedenti; tuttavia ci ha regalato delle perle notevoli e un’entrata a gamba tesa con l’episodio ormai già iconico “USS Callister”. Chiarissima l’ispirazione dell’episodio alla serie classica di Star Trek, ma in modo ovviamente distorto – come potevamo aspettarci da questa sorprendente serie TV.
Il trailer italiano:

Philip K. Dick’s Electric Dreams (Amazon Prime)

Impossibile evitare il paragone con Black Mirror: Electric Dreams è una serie antologica composta da 10 episodi autoconclusivi, tratta dai racconti di Philip K. Dick, scrittore che non ha davvero bisogno di presentazioni per i nostri lettori. Prodotta a dir poco sontuosamente da Amazon Prime Video, ogni episodio esplora risvolti e problemi di persone alle prese con tecnologie futuristiche che non sempre sembrano migliorarne la vita… anzi. Molti i volti conosciuti nel cast: Anna Paquin, Steve Buscemi, Bryan Cranston, Terrence Howard, ma ci teniamo a menzionare anche lo sceneggiatore Ronald D. Moore, che ha reimmaginato con indubbio successo la serie Battlestar Galactica in chiave moderna, e la sigla, composta dal noto compositore Herry Gregson Williams (Le Cronache di Narnia, Deja-vù, X-men origins: Wolverine, The Martian…)
Il trailer (solo in inglese):

Westworld – Dove tutto è concesso (HBO)

Una serie dalle indubbie tinte forti, che espande l’universo del famosissimo film “Il mondo dei Robot”: film del 1973 con l’indimenticabile Yul Brynner, scritto e diretto da Michael Crichton, il noto romanziere autore, tra l’altro, del romanzo “Jurassic Park”, dal quale è stata tratta la fortunatissima serie di film.
Come nel film, la serie tv HBO non risparmia efferatezze e crudeltà ai residenti sintetici del parco, continuamente sottomessi e vittime di violenze e abusi di ogni tipo dai ricchi ospiti del parco in cerca di esperienze forti… ma tra ridondanze e ricordi che riaffiorano dopo i continui reset, alcuni dei residenti cominciano a covare desideri di vendetta. Tra i numerosi personaggi spicca la brava e bellissima Evan Rachel Wood, nella parte della dolcissima Dolores Abernathy, una dei più vecchi residenti del parco, nonché una delle prime a scoprire che tutta la sua vita è una complessa ed elaborata finzione… L’attrice ha vinto due premi per la sua interpretazione di Dolores e ha dichiarato di avere un legame piuttosto forte con il personaggio che interpreta: in occasione della Women’s march, è salita sul palco con un pendente con la fotografia di Dolores e ha raccontato come la parte l’abbia aiutata a gestire il trauma degli abusi che subì realmente in passato. In Italia viene trasmessa da Sky Atlantic.
Il trailer italiano:

La stagione conclusiva di Sense8 (Netflix)

Una serie intensa e acclamata, firmata dai fratelli Wachowski, giunta alla sua conclusione dopo una travagliata vita sullo schermo: prima cancellata dalla rete, poi confermata per un’ultima stagione che portasse una degna conclusione alla storia per non deludere i fans, forse non abbastanza numerosi per Netflix ma di sicuro incredibilmente coinvolti dalla serie. Una produzione che spicca per trama e contenuti mozzafiato: un gruppo di persone da diverse parti del mondo scopre di avere un legame psichico che li lega. Un susseguirsi di scene d’azione e combattimento notevoli, personaggi e rapporti interpersonali davvero coinvolgenti, una costruzione del mondo decisamente profonda e un finale conclusivo giudicato più che degno, con tutto il cast unito per l’avventura finale. Da non perdere.
Il trailer italiano della stagione finale:

Star Trek: Discovery (CBS All Access)

Nel febbraio 2018 si è conclusa la prima stagione dell’amata quanto discussa nuova serie a marchio Star Trek. Come tutte le serie del franchise, anche questa non è stata esente da dure critiche come da amore incondizionato, e il 17 gennaio potremo fruire dell’attesa seconda stagione su Netflix. Un approccio piuttosto diverso dalle serie trek come le conosciamo: trame studiate per il binge-watch rispetto alla serializzazione di episodi scollegati, atmosfere dark, un colorito parco di nuovi personaggi, un setting precedente all’era dell’iconico capitano Kirk, dei klingon rivisti e corretti, di inedita brutalità; questi gli ingredienti della prima stagione, mentre nella prossima troveremo altri personaggi noti, come il mai dimenticato Spock, ma anche il glorioso capitano Pike e la sua Numero Uno.
Il trailer (ENG):

The Orville

Il capitano Ed Mercer è tutto quello che non è mai stato Kirk: perdigiorno, una carriera rovinata dal divorzio che lo ha messo in ginocchio professionalmente e umanamente, pasticcione e confusionario, viene ripescato in extremis con l’assegnazione del comando della nave Orville. Dopoaver composto l’equipaggio con personaggi piuttosto coloriti, parte per accogliere a bordo il suo Numero Uno… che si rivelerà essere nientemeno che la sua ex-moglie. Una nave splendida, un equipaggio a dir poco peculiare, a volte sgangherato, avventure tragicomiche, crisi di coppia. Ma non chiamatelo “parodia”… non lo è.
Dapprima accolta tiepidamente, questa serie del notissimo showrunner Seth McFarlane (American Dad, I Griffin, Ted) si è fatta spazio tra gli appassionati e ha portato a casa qualche interessante premio, a conferma del suo intrinseco valore: un Saturn Award come miglior serie fantascientifica e un International Film Music Critics Award (IFMCA) per la miglior sigla televisiva. Si tratta di un evidente e appassionato omaggio alle classiche serie di Star Trek come The Next Generation. Una serie moderna e piuttosto ben confezionata, un umorismo e tematiche decisamente diretti, che a volte sanno assestare il proverbiale pugno nello stomaco.
La seconda stagione inizierà le trasmissioni il prossimo 30 dicembre negli Stati Uniti.
Il trailer rilasciato alla San Diego ComiCon dell’imminente seconda stagione (ENG):

La nuovissima Dottor Who (BBC)

La stagione 11 è stata attesa e discussa per via del primo Dottore della storia della serie interpretato da una donna, la bravissima Jodie Whittaker. La Whittaker è riuscita nel non scontato compito di farsi apprezzare subito dal pubblico: la serie ha ricevuto ascolti altissimi, seppure qualche critica è arrivata per il diverso approccio delle trame. Infatti questa 11ma stagione è scritta dal nuovo showrunner Chris Chibnall. Salutati i fasti a volte oscuri e le trame lunghe e rocambolesche della gestione Moffat, la nuova gestione sembra volersi concentrare su episodi singoli dalla fattura più semplice, e da un Dottore più positivo e ottimista, accompagnato da tre nuovi “companion”.
La scommessa è stata vinta con largo margine.
Il trailer (ENG):

La cancellazione e successivo ripescaggio di The Expanse (Syfy)

In questo 2018 anche The Expanse ha seriamente rischiato la cancellazione: nonostante si tratti di una serie di altissimo livello qualitativo sia visivamente che dal punto di vista della scrittura, l’adattamento su schermo della famosa serie di libri omonima ha rischiato di chiudere i battenti con la terza stagione. Syfy ha difatti ritenuto i costi della realizzazione troppo alti da sostenere nonostante una solida e affezionata fanbase. Fortunatamente Amazon Prime video, forte dei suoi fondi che sembrano essere illimitati e impaziente di arricchire il suo catalogo, ha rilevato la produzione e messo in lavorazione la quarta stagione.
La trama: delicatissimi equilibri politici vedono in scena la vecchia Terra dei burocrati che sfrutta i minatori della fascia di asteroidi, un popolo ormai molto lontano culturalmente dal pianeta madre, ma anche fisicamente: le loro ossa sono infatti allungate, adattate ad una vita a bassa gravità, cosa che impedisce loro tornare sulla terra senza soffrire atroci dolori e venire schiacciati dalla – per loro tremenda – forza di gravità. Intanto la tecnologicamente evoluta popolazione di Marte sogna di terraformare il pianeta che è ormai la loro casa e di ottenere l’indipendenza dalla lontana Terra. In questa polveriera pronta a scoppiare si muove il detective di polizia Josephus Miller, su Cerere, a cui viene affidata l’indagine sulla scomparsa di una donna terrestre, Julie Andromeda Mao. In più, James Holden, ufficiale del cargo Canterbury, assieme una sua esigua squadra, assistono alla distruzione della loro stessa nave ad opera di un nemico tutto da scoprire, avvenimento che rischia di innescare definitivamente un conflitto interplanetario tra la Terra e Marte… Al pubblico scoprire come i vari avvenimenti siano collegati, e quale formidabile nemico attende nell’ombra…
Il trailer della terza stagione (ENG):

Altered Carbon

Nel 2384 da tempo gli uomini possono sfuggire alla morte trasferendo le loro coscienze, allocate in un supporto digitale detto “pila corticale” in corpi nuovi, coltivati per lo scopo. Solo le persone più facoltose possono tuttavia usufruire di questa tecnologia e la distruzione della pila corticale porta la “vera morte” dell’individuo. Takeshi Kovacs, ex soldato speciale, viene riportato in vita tramite questo procedimento 250 anni dopo la sua morte da Laurens Bancroft, un uomo estremamente ricco che vanta 360 anni d’età, grazie ai numerosi trasferimenti di corpo. Egli lo incarica di indagare sulla sua recente morte per apparente suicidio… Tesi alla quale il miliardario non crede affatto.
Una serie dall’innegabile, notevolissima potenza visiva, unita ad una trama che è puro cyberpunk vecchia maniera. L’avventura di Takeshi Kovacs – protagonista della serie TV e dei libri da cui è tratta, di Richard K. Morgan, – è variopinta, resa con efficacia visiva ricchissima di dettagli e i misteri della trama riescono a catturare lo spettatore. Anche se forse non tutte le promesse vengono mantenute alla fine, ci troviamo davanti ad un prodotto di alto livello, un universo che sta per espandersi grazie ad una serie animata in produzione per Netflix.
Il trailer italiano:

The First (Hulu)

The first, la serie anglo.americana su un team di astronauti e le loro famiglie che partono con lo scopo di essere i primi coloni su Marte, e aprire la strada al futuro. Uno Sean Penn intenso e convincente nella parte dell’astronauta Tom Hagerty, alle prese non solo con la difficile spedizione ma con il lutto per la scomparsa della moglie che non riesce a superare, e una figlia adolescente, che lo supplica di non andare…
La serie è stata trasmessa dal 14 settembre 2018 su Hulu negli Stati Uniti, mentre In Italia dal 19 dicembre è disponibile su TIMvision. Se voleste vederla ma non siete convinti del servizio a pagamento, ricordiamo che TIMVision offre un primo mese di prova gratuito.
Il trailer (ENG):