Home Cinema INTERVISTA A PAOLO PREVOSTO: io, la musica e le mie collezioni

INTERVISTA A PAOLO PREVOSTO: io, la musica e le mie collezioni

Paolo Prevosto (www.paoloprevosto.com) è un apprezzato musicista ma anche uno straordinario collezionista. Classe 1981, nato a Sanremo: tra gli oggetti da lui raccolti c’è materiale della missione “Apollo”, la macchina “Enigma”, oggetti delle più famose serie TV e un “Facehugger”! Ha organizzato mostre e collaborato con Warner Bros Italia. Non ho potuto resistere alla tentazione di fargli alcune domande.

Paolo Prevosto con il suo LP del 2016 intitolato “Simulakrum Lab”

Sei un affermato musicista, il tuo amore per gli strumenti vintage e la tua collaborazione con Claudio Simonetti (Goblin) deriva da una tua particolare passione per il cinema di Dario Argento?

La mia passione per i sintetizzatori vintage, come per esempio i Moog, nasce negli anni ’90. Ascoltai “Die Mensch-Maschine” dei Kraftwerk, disco del 1978 che dopo quasi 20 anni dalla sua produzione è riuscito a “sconvolgermi”. Non sono un appassionato di film horror ma verso la fine degli anni ’90, guardando i film di Dario Argento, ho sentito le musiche dei Goblin e di Claudio Simonetti, queste colonne sonore mi hanno molto emozionato: non le ho legate ai film ma le ho apprezzate come opere a se. Anche Claudio Simonetti ha utilizzato sintetizzatori nelle sue produzioni: i miei album preferiti sono “Roller“, “Suspiria“, “Opera” e “Phenomena“. Sicuramente a livello composititvo mi emoziona molto di più Simonetti rispetto ai Kraftwerk, che ammiro dal punto di vista sonoro in quanto utilizzavano spesso sintetizzatori costruiti appositamente per loro.

Quindi se ti chiedessi la tua preferenza tra tra horror e sci-fi?

Come dicevo prima preferisco il cinema di fantascienza essendo appassionato di tecnologia aerospaziale, da cui derivano altre due mie passioni: il collezionismo di oggetti di scena da film e telefilm e oggetti astronautici usati nelle missioni spaziali.

Qual è stata la tua prima collezione e quando hai iniziato?

La mia prima collezione sono state le action figures di “Star Wars” anni ’70. Iniziai nel 1992, prima che ci fossero internet ed ebay era molto difficile trovarli, all’epoca bisognava instaurare una serie di contatti con altri collezionisti negli USA per riuscire a trovare qualcosa. Contemporaneamente iniziai a collezionare elmetti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale.

Facehugger originale usato durante le riprese di “Aliens”, 1986

La tua raccolta di oggettistica è notevole, sei un collezionista poliedrico: quale filone richiede più impegno? Quale il tuo preferito?

Il filone che richiede più impegno è sicuramente quello degli oggetti aerospaziali, non è neanche facile trovare oggetti cinematografici, ormai chi ha lavorato in certi film ha già ceduto tutto, quindi gli oggetti vanno a finire nelle aste in cui i prezzi sono a volte improponibili. Quando iniziai nei primi anni 2000 riuscii a trovare ancora qualcosa come il “Facehugger” di “Aliens” ed altro.

Giacca originale di Data usata durante le riprese dell’episodio “The Most Toys” della serie “Star Trek: TNG”

Parliamo dei memorabilia legati a film e serie tv: in quali circuiti reperisci i pezzi delle tue collezioni?

Come dicevo prima, 15 anni fa era possibile trovare cose belle direttamente dagli addetti ai lavori, oggi il materiale reperibile usato nelle più famose produzioni è acquistabile presso le case d’asta oppure collezionisti privati. Per le produzioni attuali in alcuni casi a fine riprese vengono fatte aste promozionali. Per fortuna iniziai in tempi in cui ho avuto il piacere di avere il materiale direttamente dagli addetti ai lavori.

Abbiamo la stessa età. Come me da piccolo avrai visto film e telefilm di cui ora possiedi oggetti di scena originali. Che sensazioni ti comporta?

Non so spiegare la sensazione ma tra i miei obiettivi sicuramente ci sono alcuni oggetti “nostalgici” come il ciak di “A-Team” o le sceneggiature di “Chips“. Sempre legato ai telefilm che guardavo da piccolo mi piacerebbe avere materiale da “L’uomo da 6 milioni di dollari“, “McGyver” e “Hardcastle & McCormick“.

Ciak originale usato durante le riprese del primo episodio dell’A-Team

Questa tua passione ti ha portato a conoscere attori o registi di cui sei stato un ammiratore?

Ho conosciuto un pò di persone legate al cinema e alla TV, uno di quelli che ammiro particolarmente è stato H. R. Giger che purtroppo ci ha lasciato. Un altro che ho conosciuto è Kenneth Johnson che ha creato “Visitors”, “La donna Bionica” e ha prodotto la mitica serie anni ’70 “L’incredibile Hulk“; ed è stato così gentile da partecipare al mio disco leggendo il monologo “The day the vocoder stood still“.

Testa originale usata dagli stuntmen durante le riprese di “Alien Resurrection”

Trovo particolarmente interessante la sezione dedicata ad “Alien”. Cosa pensi di H.R. Giger come artista? Credi che il Cinema sarebbe lo stesso senza il suo contributo?

H.R. Giger ha cambiato sicuramente il cinema di fantascienza, il suo design ha condizionato per sempre la concezione delle creature in tutte le produzioni cinematografiche che hanno seguito “Alien”.

Cimeli originali usati nella serie “Visitors”

Organizzi esposizioni temporanee che certamente richiamano l’attenzione degli appassionati. Ricevi aiuto dagli enti pubblici locali? Noti una certa miopia nei confronti della cultura cinematografica?

Con questa domanda tocchi un tasto dolente, in passato gli enti pubblici locali mi hanno aiutato per alcune mie mostre o eventi, in altri casi ho dovuto “fare tutto io”, infatti negli ultimi tempi non ho fatto mostre inerenti cinema o spazio. Una cosa che trovo irritante dal mio punto di vista, avendo fatto sacrifici per trovare ed acquisire certi oggetti, è la recente comparsa in giro per l’Italia di “musei” della fantascienza e del cinema che ottengono spazi e supporto dagli enti pubblici locali pur esponendo materiale “discutibile” che in alcuni casi viene spacciato per originale.

Mostra dedicata ai pionieri dell’astronautica in particolare a Von Braun ed il razzo V2

Le tue collezioni sono accessibili al pubblico? Esiste una galleria permanente?

I costi per aprire una galleria o un museo permanente sono troppo alti per me, alcuni musei mi hanno chiesto di prestare materiale ma raramente ci sono le condizioni di sicurezza e assicurative minime, non vale la pena che si rovinino questi cimeli. L’anno prossimo ci sarà probabilmente un evento riguardante la macchina “Enigma” e sto valutando altri eventi ed esposizioni.

Qual è il pezzo a cui sei più affezionato?

Il pezzo di cinema a cui sono più affezionato è il “Facehugger” di “Aliens” proveniente direttamente da Robert Skotak. Gli oggetti televisivi sono il ciak di “A-Team” e la maschera di “Visitors“. L’oggetto aereospaziale è il bracciolo del LEM usato in addestramento per le missioni “Apollo“. L’oggetto militare è difficile perchè alcuni hanno “troppa storia” alle spalle.

Film come “Avatar” fanno uso quasi esclusivo di Computer Grafica ed effetti digitali: credi che la mancanza di “reperti” cinematografici produrrà un vuoto nella memoria degli appassionati?

La mancanza di “reperti” e l’eccessivo uso di computer grafica non crea un vuoto nella memoria degli appassionati ma bensì un vuoto nelle tasche di chi faceva gli effetti speciali, molti artisti, modellisti e truccatori sono rimasti senza lavoro. Personalmente non amo i film come “Avatar“. Speriamo che il nuovo “Star Wars” sia ricco di effetti speciali vecchio stile.

Molti ragazzi, vedendo i tuoi pezzi, si chiederanno se un giorno potranno avere una collezione come la tua: quali consigli puoi dare?

Il consiglio che posso dare è che prima di avventurarsi in un acquisto è necessario informarsi e studiare l’oggetto. Vista la quantità di materiale proposto, una persona inesperta, non conoscendo la terminologia e i materiali, può sbagliare l’acquisto. Non basta il certificato, bisogna conoscere l’oggetto nei suoi dettagli e nella sua storia.