Tra le improbabili storie del folklore americano, quella dell’incidente di Aurora (Texas) è, senza dubbio, una delle più suggestive. La leggenda narra che il 17 aprile 1897 un disco volante si schiantò nei pressi di un mulino a vento, nelle vicinanze della città di Aurora. A bordo ci sarebbe stato un piccolo visitatore alieno, che non sopravvisse all’impatto. La cittadinanza avrebbe così deciso di seppellire la creatura con rito cristiano nel vicino cimitero. Tutta la storia è, a quanto pare, una bufala messa in piedi per dare slancio alla cittadina, assetata di visitatori dopo l’esclusione dalla rete ferroviaria.

Nel 1986 James McCullough Sr. dirige Incontri ravvicinati ad Aurora (Aurora Encounter), film a basso costo che si ispira liberamente ai fatti narrati nei quotidiani dell’epoca. Nel cast Dottie West, Jack Elam e Mickey Hays: quest’ultimo è l’interprete dell’alieno. Hays era affetto da progerie, sindrome che provoca invecchiamento precoce e inequivocabili segni distintivi a chi ne è affetto.








