Molto prima che il Cavaliere Oscuro diventasse un’icona moderna del piccolo e grande schermo, Batman debuttava al cinema nel 1943 grazie a un serial di 15 capitoli prodotto dalla Columbia Pictures. Diretto da Lambert Hillyer e interpretato da Lewis Wilson nei panni di Bruce Wayne/Batman, con Douglas Croft nel ruolo di Robin, questo serial rappresenta la prima trasposizione cinematografica ufficiale dell’eroe nato sulle pagine di Detective Comics nel 1939.

Ambientato in piena Seconda guerra mondiale, il serial adotta toni propagandistici tipici del periodo, con il protagonista trasformato in agente segreto del governo americano incaricato di fermare i piani del sinistro dottor Tito Daka, interpretato da J. Carrol Naish. Daka è un personaggio originale creato per lo schermo: un agente giapponese che guida una rete di sabotatori americani da un laboratorio segreto situato nel quartiere abbandonato di “Little Tokyo”, a Gotham City. Il suo obiettivo? Rubare il radium della città per alimentare una micidiale pistola a raggi.
La trama si sviluppa attraverso una serie di missioni e scontri, con i due eroi che si destreggiano tra trappole, zombi controllati elettronicamente e sabotaggi ferroviari. Tra i comprimari spiccano Linda Page (Shirley Patterson), fidanzata di Bruce Wayne, e Alfred, il maggiordomo, interpretato da William Austin. Curiosamente, la fisicità dell’Alfred cinematografico (snello e con baffetti) influenzò a tal punto i fumetti che da quel momento il personaggio venne ridisegnato in sua somiglianza, abbandonando la figura tozza delle origini.

Il serial fu girato con mezzi limitati. Nessuna Batmobile: al suo posto, una Cadillac nera del 1939, usata sia da Bruce Wayne sia da Batman (a capote alzata o abbassata, a seconda dell’identità). La Batcaverna, che compare per la prima volta proprio qui (chiamata “Bat’s Cave”), è raggiungibile tramite un orologio a pendolo, un dettaglio che diventerà iconico.

Le incongruenze non mancano: errori di continuità, indirizzi postali che indicano “Los Angeles” anziché “Gotham”, e bizzarri salti logici fra gli episodi, tipici dei serial dell’epoca. Nonostante ciò, Batman fu un successo commerciale, tanto da essere riproposto nei cinema statunitensi nel 1954, nel 1962 e infine nel 1965, con il titolo An Evening with Batman and Robin. Quest’ultima versione, proiettata in forma integrale durante le matinée del fine settimana, ebbe un tale successo da ispirare direttamente la celebre serie televisiva con Adam West del 1966.

Per quanto oggi possa apparire ingenuo e datato, Batman (1943) è un tassello fondamentale della storia dell’eroe: non solo perché segna il suo debutto su pellicola, ma anche perché introduce elementi che diventeranno pilastri del mito, come la Batcaverna e l’immagine moderna di Alfred. È anche un documento storico, intriso della retorica bellica del suo tempo, che riflette sia i limiti produttivi, sia le tensioni politiche degli Stati Uniti in guerra.








