Home News & trailer “ANNIENTAMENTO”: recensione ***no spoiler***

“ANNIENTAMENTO”: recensione ***no spoiler***

E’ disponibile su Netflix “Annientamento” (“Annihilation”), il nuovo film di Alex Garland (“Ex Machina”), adattamento cinematografico del primo romanzo della trilogia dell’Area X scritto da Jeff VanderMeer. Protagonista di “Annientamento” è Natalie Portman che interpreta Lena, biologa ed ex soldato sposata con Kane, scomparso durante una missione e riapparso improvvisamente in fin di vita, confuso e disorientato. Lena viene a conoscenza così del progetto segreto cui il marito aveva partecipato: un’azione militare portata avanti all’interno di una zona denominata Area X. In questo luogo accade qualcosa di terribile, avvengono cambiamenti che alterano la flora e la fauna e attecchiscono anche su chiunque ci si addentri. Uscirne indenni è impossibile. Lena, assieme ad un gruppo formato da sole donne specializzate in varie branche della scienza, andrà alla ricerca di informazioni nella zona contaminata. Il termine “Annientamento” esplicita il tema portante del film, ovvero l’insito deterioramento di ogni organismo vivente che prima poi subisce nel suo ciclo vitale. Non si tratta di suicidio ma di autodistruzione, chiarisce il film. Partendo dalla suddivisione cellulare che avvia un percorso di crescita, prima o poi il processo vitale subisce una mutazione, interiore ed esteriore, che per gradi andrà verso un decadimento strutturale, fino alla morte. Il passaggio di Lena dalla sua realtà alla dimensione contaminata all’interno dell’Area X è un percorso che ha fondamenta introspettive, dove il fenomeno di metamorfosi dell’ambiente va di pari passo con la sua stessa metamorfosi, psichica e fisica. Assieme a Lena, anche le altre donne subiranno una mutazione imprevedibile, divenendo esse stesse parte di questo fenomeno degenerativo. Una rifrazione della luce chiamata Bagliore è la causa di queste alterazioni, che con effetto prismatico creano riverberi di energia in costante cambiamento. Ogni organismo sembra plasmato in nuove forme, alterate nella struttura, rimodellate in organismi riconoscibili ma non effettivamente possibili nella realtà. Perché avviene tutto questo? Qual è il significato di queste trasformazioni? “Annientamento” è un viaggio allucinante prima di tutto nell’inconscio dello spettatore, entrando nella zona oscura delle più profonde incertezze, lo pone di fronte alla paura del cambiamento, espressione dell’incertezza esistenziale. Pur avendo oggettivamente alcuni difetti sostanziali, “Annientamento” è un film valido, intriso di accezioni horror, fantasy e sci-fi. Ispirata a film come “La Cosa”, “Alien” e “Predator” la pellicola di Gerland prende in causa anche tematiche proprie dell’universo Lovecraftiano, con enigmi che terrorizzano e soluzioni che la mente umana non è in grado di comprendere e accettare così facilmente.