Guardando Spider-Noir, la serie Marvel con Nicolas Cage, è difficile non pensare a un precedente cinematografico oggi quasi dimenticato: The Spider’s Web, serial prodotto dalla Columbia Pictures nel 1938. Suddiviso in quindici capitoli, il film portava sullo schermo il protagonista di The Spider, pulp magazine pubblicato a partire dall’ottobre 1933 come risposta al successo di personaggi quali The Shadow.

Il protagonista era Richard Wentworth, un ricco criminologo newyorkese che combatteva il crimine sotto l’identità segreta di The Spider. Interpretato da Warren Hull, appariva con un completo scuro, cappello a larga tesa, mantello decorato con una ragnatela e una maschera che gli copriva interamente il volto. Privo di autentici superpoteri, Wentworth era un abilissimo tiratore e maestro del travestimento, disposto a ricorrere a metodi molto più violenti rispetto ai successivi supereroi dei fumetti. Nel serial affrontava The Octopus, un criminale mascherato intenzionato a gettare il Paese nel caos sabotando trasporti, centrali elettriche e industrie.
Il successo del serial portò alla realizzazione di un seguito: The Spider Returns del 1941 anch’esso in quindici capitoli. Warren Hull tornò nel ruolo di Wentworth, questa volta impegnato a contrastare i piani del misterioso villain Gargoyle.

Quasi novant’anni dopo, Spider-Noir presenta Nicolas Cage nei panni di Ben Reilly, un investigatore privato disilluso che vive nella New York degli anni ’30 e deve confrontarsi con il proprio passato di vigilante. La serie deriva da Spider-Man Noir, miniserie Marvel scritta da David Hine e Fabrice Sapolsky e disegnata da Carmine Di Giandomenico, nella quale il protagonista originario era una versione alternativa di Peter Parker attiva durante la Grande Depressione. L’adattamento televisivo modifica però la sua identità: Cage interpreta Ben Reilly e, quando indossa la maschera, viene chiamato semplicemente The Spider.

Le somiglianze con The Spider’s Web sono quindi sorprendenti: entrambi sono ambientati nella New York degli anni ’30, entrambi hanno come protagonista un giustiziere mascherato chiamato The Spider ed entrambi immergono il personaggio in un mondo di gangster, organizzazioni criminali e autorità che non sempre comprendono le sue azioni. Anche l’aspetto visivo presenta punti di contatto: abiti neri, cappello, volto nascosto e una silhouette più vicina agli eroi pulp e ai detective hard boiled che al tradizionale costume rosso e blu di Spider-Man.

Le differenze restano comunque sostanziali. Richard Wentworth è un uomo facoltoso senza poteri, un vigilante spietato che usa armi da fuoco e travestimenti; Ben Reilly è invece un investigatore decaduto dotato delle capacità sovrumane tipiche dell’universo Marvel. Spider-Noir introduce inoltre femme fatale, criminali Marvel e una componente malinconica da film noir. Tra le influenze dichiarate figurano Il terzo uomo, Casablanca, Chinatown, L.A. Confidential e Miller’s Crossing, ma non The Spider’s Web.

Il collegamento, tuttavia, non è soltanto una curiosa coincidenza. Stan Lee indicò il vecchio eroe pulp The Spider come una delle influenze che contribuirono alla creazione di Spider-Man, soprattutto per il nome, la condizione di vigilante braccato dalle autorità. Spider-Noir sembra così chiudere involontariamente il cerchio, riportando Spider-Man nello stesso periodo storico e attribuendogli proprio il nome del suo remoto predecessore: The Spider.
Di seguito alcune scene tratte dal serial:









