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La cronologia degli effetti speciali CGI nel cinema e nella televisione

La cronologia degli effetti speciali CGI nel cinema e nella televisione

La CGI (Computer Generated Imagery) è un’applicazione della grafica 3D utilizzata per effetti speciali in film, serie TV, spot pubblicitari e videoclip musicali. Le immagini generate al computer vengono create attraverso la vettorializzazione, un processo che consente di trasformare un’immagine digitale bidimensionale in una rappresentazione tridimensionale, rendendola osservabile da più punti di vista pur mantenendo la sua origine digitale.

Queste rappresentazioni si basano sul sistema di riferimento cartesiano tridimensionale (x, y, z) e, per le forme più complesse, possono sfruttare anche l’algebra di Boole. Le prime sperimentazioni in CGI risalgono agli anni ’60, ma il suo utilizzo nel cinema si afferma a partire dagli anni ’70.

Ecco la cronologia dei momenti più importanti nell’impiego cinematografico e televisivo della CGI:

  • Sebbene non si tratti ancora di CGI 3D, Il mondo dei robot (Westworld) del 1973 merita di essere citato in questa lista per essere stato uno dei primi film a fare un uso significativo dell’animazione digitale 2D nel cinema. In particolare, il punto di vista del robot interpretato da Yul Brynner è stato rappresentato attraverso l’uso di grafica raster/bitmap, segnando una delle prime applicazioni di tecnologia digitale sul grande schermo. Questa innovazione ha rappresentato un passo importante verso l’introduzione di tecniche digitali sempre più complesse nei film.

  • Nel 1976, per la prima volta, la computer grafica 3D viene utilizzata per animare una mano e un volto nel film Futureworld – 2000 anni nel futuro (Futureworld). Questa innovazione segna un passo significativo nell’evoluzione degli effetti speciali digitali nel cinema.

  • Nel 1981, per il film Troppo belle per vivere (Looker), viene realizzata per la prima volta un’intera figura umana in CGI.

  • Nel 1982, la ILM realizza la sequenza CGI in cui viene mostrato il pianeta sotto l’effetto genesi Star Trek II – L’ira di Khan, che segna il primo utilizzo di un paesaggio generato da frattali in un film. Viene ideata una nuova tecnica grafica denominata Particle Systems. Questo sviluppo non solo rivoluziona l’approccio alla creazione di paesaggi digitali, ma introduce anche un metodo fondamentale per la simulazione di fenomeni naturali e dinamiche complesse in CGI, dando il via a una nuova era di effetti visivi.

  • Nel 1982, l’uscita di Tron segna un grande passo avanti nell’uso della CGI 3D nel cinema. Il film include circa 15 minuti di immagini generate al computer, tra cui la celebre scena della corsa delle moto e una delle prime animazioni facciali digitali, utilizzata per rappresentare il Master Control Program. Questa innovazione contribuisce a consolidare la CGI come una tecnologia rivoluzionaria per gli effetti speciali cinematografici.

  • Nel 1984, il film Giochi Stellari (The Last Starfighter) è stato il primo a sostituire interamente tutte le astronavi con modelli CGI in 3D, segnando una pietra miliare nell’utilizzo della grafica computerizzata per la realizzazione di effetti speciali spaziali.

  • Nel 1985, con l’uscita di Piramide di Paura (Young Sherlock Holmes), la Lucasfilm realizza il primo personaggio fotorealistico in CGI: il Cavaliere di Vetro. Questa figura appare in una sequenza di circa 10 secondi ed è stata creata a partire da un matte painting dipinto da Chris Evans, poi scansionato e rielaborato digitalmente. La scansione è stata applicata a un modello 3D della finestra decorata, dando vita al cavaliere raffigurato nella vetrata, che prende forma e si anima sullo schermo.

  • In televisione, la prima serie a presentare personaggi completamente generati al computer è Capitan Power e i combattenti del futuro (Captain Power and the Soldier of the Future), prodotta nel 1987. Questa serie innovativa ha utilizzato la tecnologia CGI per creare personaggi digitali che interagivano con attori in carne e ossa, segnando un’importante pietra miliare nell’evoluzione degli effetti visivi e nell’integrazione del digitale nelle produzioni televisive. Inoltre è stato il primo prodotto in CGI realizzato con software commerciali e non custom, ovvero un software che tutti potevano comprare, dando la possibilità agli artisti CGI di lavorare nel loro studio.

  • Grazie alle innovative produzioni di James Cameron, nel 1989 appare sul grande schermo il primo effetto d’acqua 3D digitale in The Abyss, un progresso tecnologico straordinario per l’epoca. Nel 1991, con Terminator 2: il Giorno del Giudizio (Terminator 2: Judgment Day), viene realizzato un personaggio completamente realizzato in CGI con i primi movimenti realistici. Questo segna una svolta nella rappresentazione dei personaggi digitali, aprendo la strada per una nuova era di effetti visivi sempre più sofisticati e credibili.

Queste tappe segnano momenti chiave nell’evoluzione degli effetti speciali CGI, impiegati in numerose produzioni sin dalla fine degli anni ’70. Ad esempio, nei titoli di apertura di The Black Hole (1979) è stata creata una ricostruzione wireframe 3D del buco nero, tra le prime in grafica digitale. Anche in altri film, tra cui Alien (1979), è stata utilizzata la CGI come complemento sui monitor per creare un look futuristico.

Curiosità
In alcune produzioni a basso budget di quegli anni, a causa degli elevati costi della computer grafica, si ricorreva spesso a soluzioni ingegnose per simulare la CGI utilizzando tecniche tradizionali. Un esempio emblematico è la scena dell’arrivo di Jena Plissken a bordo dell’aliante in 1997: Fuga da New York, in cui il protagonista osserva sugli schermi del cockpit una rappresentazione grafica della città, realizzata non con un vero modello 3D digitale, ma con un modellino della città filmato ad alto contrasto.

È uscito il libro Effetti Speciali nel Cinema e nella Televisione di Paolo Prevosto