Home 1950 “PLAN 9 FROM OUTER SPACE” – 1959

“PLAN 9 FROM OUTER SPACE” – 1959

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Nella tranquilla città di San Fernando, la polizia è alle prese con un’anomala ondata di avvistamenti UFO; nel frattempo alcuni defunti tornano in vita e aggrediscono la popolazione. Ben presto si verrà a sapere che gli extraterrestri riportano in vita i morti per dissuadere il genere umano dall’utilizzare armi nucleari.

Il 1959 è un anno piuttosto bizzarro per il cinema: nelle sale viene distribuito “Ben Hur”, opera immensa premiata con ben undici premi Oscar. Al lato opposto dello spettro, lo scanzonato regista Edward Wood svela al mondo il proprio personale capolavoro: stiamo parlando di “Plan 9 form Outer Space”.

Le riprese di questo tormentato progetto risalgono ad alcuni anni prima: nel 1956 Wood vorrebbe girare un film horror che esalti le caratteristiche del suo attore feticcio, Bela Lugosi. I due si sono già incontrati sul set di “Glen or Glenda” e “La Sposa del Mostro”. Lugosi è un anziano ormai provato da una carriera limitante, investito da numerosi dissesti finanziari e minato dall’uso massiccio di morfina. Sul tavolo si trovano una manciata di minuti di girato per il progetto di un film in stile vampiresco: come una doccia fredda per lo stesso Wood, il 16 agosto 1956 giunge la notizia della improvvisa morte di Lugosi.

Esempio di abnegazione e ingegno, il regista rimaneggia lo scarso materiale a disposizione per inserirlo in un improbabile film di fantascienza. Ci vorranno anni prima che Wood riesca ad apporre il copyright sul prodotto. E’ sul finire degli anni ’50 che “Plan 9 from Outer Space” appare finalmente nelle sale, proposto come film di mezzanotte. Gli spettatori assistono ad un assurdo film in bianco e nero, talmente scalcinato e artigianale che, anni più tardi, alcuni critici lo definiranno il peggiore film della storia del cinema. E’ effettivamente difficile non sorridere davanti all’ingenuità ed ai raffazzonati escamotage scenografici ideati da Wood.

E’ necessario uno sforzo approfondito di riflessione per giungere ad apprezzare realmente l’enorme spirito inventivo di questo magnifico reietto del cinema. Snobbato dal jet set hollywoodiano, Wood non si darà mai per vinto, ridando dignità artistica a personaggi emarginati come lo stesso Lugosi e l’allora dimenticata Maira Nurmi, “Vampira” dell’omonimo show: un Quentin Tarantino ante litteram che, a differenza di quest’ultimo, non ha certo goduto dell’approvazione del selettivo establishment del tempo.

Il cinema contemporaneo non mancherà di celebrare l’eccentrico cineasta: alle vicende che riguardano la produzione di “Plan 9 from Outer Space” è ispirato “Ed Wood”, film diretto da Tim Burton nel 1994. Senza facili piaggerie e sfacciati ammiccamenti (come oggi spesso accade), Wood ha consegnato ai posteri la propria personale visione del cinema di fantascienza, tracciando nuove strade espressive e stilistiche.