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INTERVISTA A MARCO SABBATINI, ANIMATORE E DISEGNATORE

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Cos’hanno in comune “The Barbarians”, la mucca di Fruttolo e “SuperFantozzi”?
Il creativo Marco Sabbatini, animatore e disegnatore che da più di trentanni lavora nel campo cinematografico, televisivo e pubblicitario. Ha lavorato sia in Italia che all’estero; la sua carriera vanta una collaborazione con la famosa casa di produzione DIC, come layout supervisor per la serie animata “Hulk Hogan’s Rock ‘n’ Wrestling”.

Sabbatini ci ha gentilmente rilasciato quest’intervista:

Ti piace la fantascienza?
Ovviamente sì

Quali sono stati i film di fantascienza che più ti hanno colpito da ragazzo?
Ultimatum alla Terra, Il Pianeta Proibito e, ovviamente, 2001: odissea nello spazio e Guerre Stellari

Quale è stato il film d’animazione che più ti ha colpito da ragazzo?
Ce ne sono parecchi, ma in particolare Yellow Submarine, West and Soda, Vip mio fratello Superuomo e Allegro non troppo di Bruno Bozzetto e tra i lungometraggi Disney direi Dumbo, Bambi, Fantasia e La Spada nella Roccia

C’è stato un fumetto o un film/serie televisiva che ti hanno fatto appassionare al disegno animato al punto di diventare animatore? o è stato qualcos’altro?
Sicuramente tutti i cortometraggi della Warner Bros. come le Merrie Melodies o i Looney Tunes e tra i registi d’animazione Chuck Jones e Tex Avery.
Tra i fumetti, invece, i supereroi Marvel hanno avuto senz’altro un’importanza decisiva.

Quali sono stati i tuoi primi lavori?
Il mio primo lavoro in assoluto è stato quello di assistente animatore/intercalatore alle animazioni del mio professore di scuola Niso Ramponi per il programma Indagine sulla Parapsicologia di Piero Angela del 1978, poi sono subito passato alla pubblicità cinetelevisiva con il regista Luciano Emmer, uno dei padri fondatori di Carosello

Quali sono i lavori che ricordi con più affetto e/o orgoglio?
Mah, tra gli Spot pubblicitari il panettone Motta del 1980, i pannolini Pampers del 1985, la mucca di Frùttolo del 1995 e il Camamostro per il Televideo Rai del 1996 e in particolare modo anche lo spot per la Lotteria di Monza del 1987 di cui ho fatto anche la regia.

Hai realizzato anche effetti visivi, per quali film? e cosa hai fatto esattamente in queste produzioni?
Si, ho fatto effetti visivi per vari film, tra cui “Momo” del 1986, “Superfantozzi” sempre del 1986 in cui ho realizzato i “coltelli laser” nella scena in cui lui è nel futuro e taglia la torta di compleanno. Nel 1987 ho lavorato per la produzione del film diretto da Ruggero Deodato intitolato “The Barbarians” della Cannon Films. Ho realizzato gli effetti speciali in animazione per il riflesso della pietra preziosa ed inoltre i bagliori nella scena del combattimento finale di spade e scudi.

“The Barbarians”, 1987
“SuperFantozzi”, 1987

Cosa ne pensi della CGI?
La CGI è un “male necessario”. Ricordo ancora quando all’epoca uscirono i primi lavori: gridammo al miracolo! Poi però andando avanti, molti cartoni animati vennero creati in 3D anche se il risultato finale era renderizzato in 2D. Quando lavorai a “L’Ultimo Capodanno” di Marco Risi nel 1998, parte degli effetti erano tradizionali e parte erano già in digitale.
Riguardo per esempio le astronavi in CGI, ancora oggi preferisco sempre un vero modellino.

“The Barbarians”, 1987, effetti visivi
“The Barbarians”, 1987, effetti visivi
“The Barbarians”, 1987, effetti visivi
“The Barbarians”, 1987, effetti visivi

Ringraziamo Marco Sabbatini per averci dedicato il suo tempo.