Home Cinema INTERVISTA ESCLUSIVA A ROBERT ENGLUND: IL SUO RAPPORTO CON LA FANTASCIENZA

INTERVISTA ESCLUSIVA A ROBERT ENGLUND: IL SUO RAPPORTO CON LA FANTASCIENZA

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L’attore Robert Englund ha gentilmente rilasciato un’intervista esclusiva a FantascienzaItalia riguardo il suo rapporto con la fantascienza.

Englund, classe 1947, dal 1973 ha partecipato ad oltre 70 produzioni cinematografiche e televisive. Nella prima metà degli anni ottanta è uno dei protagonisti di “V – Visitors”, dove interpreta Willie, extraterrestre altruista e non violento. Nel 1984 veste i panni del personaggio con cui in futuro molti lo identificheranno e che più di tutti gli darà fama: Freddy Krueger, il maniaco omicida che colpisce le sue vittime nei sogni, nella serie di film intitolata “Nightmare on Elm Street”. Englund girerà otto film interpretando questo personaggio, senza contare la serie televisiva. Il successo fu mondiale, tanto che nel 2003, Krueger è stato inserito al 40º posto nella classifica stilata dall’AFI (American Film Institute) dei 100 migliori cattivi del cinema.Quali erano le tue passioni da ragazzo? Ti piaceva la fantascienza?

Quando ero ragazzino andavo al cinema di sabato pomeriggio e prendevo il biglietto doppio che offriva la possibilità di vedere due film; mi piaceva il genere horror ed anche la fantascienza, il film che ho preferito in assoluto è stato “Forbidden Planet” (Il Pianeta Proibito, 1956) – “Tempest in outer space” – La Tempesta di Shakespeare ambientata nello spazio, con un grande cast: Walter Pidgeon che interpretava il Dr. Morbius corrispettivo del mago Prospero dell’opera di Shakespeare. Un’altro film di fantascienza che all’epoca mi colpì molto fu la pellicola con le formiche giganti intitolato “Them!” (Assalto alla Terra, 1954) con l’attore James Whitmore, un caratterista molto famoso.Crescendo mi sono appassionato al teatro: Shakspeare, Pirandello, Moliere e per anni ho dimenticato l’innocenza di quando ero un fan della fantascienza e dell’horror.
Oggi sono un grande fan della fantascienza e recentemente in Spagna ho visto il film di Guillermo Del Toro “The Shape of Water”. Amo la fantascienza, ho visto anche “Blade Runner 2049” di Villenueve, mi è piaciuto molto anche se è lento. Come sei stato scelto per interpretare il personaggio di Willie nella serie televisiva “Visitors”?

Fui scelto da chi si occupava del casting, il creatore della serie Kenneth Jonhson, per interpretare questo alieno buono dal nome Willie, voleva un attore che ricordasse Gene Wilder e scelsero me.
Kenneth Johnson ha creato “La Donna Bionica”, diretto “L’Incredibile Hulk”, è un creatore di serie televisive molto famoso. E’ successo qualcosa di divertente durante le riprese di “Visitors”?

La cosa divertente in “Visitors” erano i topolini che erano fatti di cioccolato bianco in uno stampo ricavato da un topo giocattolo in gomma per gatti, il trucco era di morderne un pezzo e poi fare scivolare dietro la guancia il resto del topo, quando in alcune scene lo mordevo mi ricordo che era veramente troppo cioccolato! Fu divertente!
Più che cose divertenti accadute durante le riprese di “Visitors” avvennero tragedie: l’attrice Dominique Dunne, interprete del personaggio Robin Maxwell, è stata assassinata dal suo fidanzato. Questo fatto è accaduto durante le riprese della serie, è stato un evento terribile. Ricordo che fu un trauma per il fratello Griffit Dunne, attore di “Un Lupo Mannaro Americano a Londra” (An American Werewolf in London , 1981) e per il padre che era un famoso giornalista. Quindi ricordo cose tragiche più che divertenti.
Inoltre, in Visitors vi fu la mia prima esperienza di “azione” per una scena, sono volato sul retro di un furgone e sono caduto a terra picchiando la fronte, mi diedero 14 punti. Ho rischiato di non recitare più, al pronto soccorso mi dissero subito che era necessario un intervento di chirurgia plastica e fui operato dal chirurgo plastico che operò anche Michael Jackson, ha usato una tecnica di sutura particolare per evitare che rimanesse una cicatrice troppo evidente.Ringrazio il Sig. Englund per il tempo che ci ha dedicato.