Home 1970 ALIEN 1979: LA RAFFINERIA – storia della miniatura – 50 foto

ALIEN 1979: LA RAFFINERIA – storia della miniatura – 50 foto

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La raffineria mineraria, di proprietà della Weyland-Yutani Corporation, misura circa 1800 metri di lunghezza ed è trainata dal cargo-rimorchiatore USCSS Nostromo, che è lungo circa 330 metri. Il Nostromo è attraccato alla piattaforma della raffineria mediante un braccio telescopico.

Sono stati realizzati diversi disegni della raffineria, sia da Ron Cobb che da Chris Foss ma, alla fine, la costruzione dei modellini si è basata su un disegno di Ridley Scott realizzato per lo storyboard.

Disegni della raffineria di Chris Foss
Disegno di Ridley Scott realizzato per lo storyboard
Disegno di Ridley Scott non utilizzato

Nella costruzione della miniatura per le riprese sono state eseguite ulteriori modifiche dai modellisti capitanati da Brian Johnson, che ne ha supervisionato la costruzione. L’idea era quella di renderla imponente come una cattedrale, grazie all’aggiunta di gigantesche guglie.
Durante le riprese, Scott rimosse in maniera un po’ irruenta vari dettagli, a colpi di martello e scalpello, rendendola (a suo avviso) più fotogenica. Questo spiega l’esistenza di alcune foto in cui sono visibili varianti nei dettagli della raffineria, come antenne ed altri parti sporgenti.

La raffineria prima e dopo la rimozione dei dettagli da parte di Scott

A differenza di ciò che molti pensano, non è stato realizzato un solo modello, bensì due. Entrambi costruiti con la tecnica del kitbashing, che consiste nell’utilizzo di pezzi presi da kit di montaggio commerciali, alcuni di quelli utilizzati per “Alien” sono: Schwerer Panzerspahwagen (8Rad) Sd.Kfz.232 1/35 della Tamiya
B-29 Superfortress della Airfix, M16 e M21 1/35 Tamiya, Capsula Mercury della Revell, Capsula Gemini della Revell, Flakpanzer Gepard 1/35 Tamyia, Panther 1:35 Revell, il treno militare Leopold, Mader III 1/35 Tamiya e molti altri.

Il primo, di grandi dimensioni, misurava più di 2,5 metri; purtroppo ne è arrivata ai giorni nostri solamente una torre, oltre ad alcune piccole parti.

La torre arrivata ai giorni nostri, attualmente in una collezione privata
L’antenna arrivata ai giorni nostri, attualmente in una collezione privata

Il secondo modello, di piccole dimensioni (circa 40 centimetri) venne utilizzato nella scena in cui la raffineria passa di fronte al matte painting (fondale dipinto) su vetro del pianeta Acheron (LV-426). Questo modellino di dimensioni più ridotte fu richiesto da Scott all’ultimo minuto e fu costruito in sole quattro ore, in quanto non erano necessari dettagli minuziosi per la riprese.

 

Foto scattate durante la lavorazione: